2015/2016, il pagellone: Carlos Carbonero

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Una discreta stagione in Serie A a Cesena, culminata con la retrocessione ma mostrandosi comunque un buon prospetto per la Serie A: con questo curriculum arrivò a Genova Carlos Carbonero la scorsa estate negli ultimi giorni di mercato. 

Le prime settimane non furono semplici, lo spazio è poco, la Samp gioca 4-3-1-2 e per il colombiano, giocatore di gamba, le chance sono davvero poche anche perché per Zenga Fernando, Barreto e Soriano sono imprescindibili. Dopo la sconfitta di Frosinone, dove Carbonero di fatto debutta in blucerchiato, il modulo inizia a dare problemi e a non dare più risultati, Zenga passa al 4-3-3 dove Carbonero riesce ad avere una chance e a dare buone prestazioni da esterno a destra. il Doria torna a fare punti e il numero 77 è spesso uno dei migliori in campo. Da esterno non arrivano gol, ma l’equilibrio che riesce a dare alla squadra è quello che serve alla Samp per girare bene sul campo.

Il cambio di allenatore lo premia perché con Montella si resta col 4-3-3 con qualche variazione: Cassano fa da falso 9, Éder punge a sinistra e la corsia destra è tutta sua: sul finire di 2015-inizio del 2016 si vede la migliore Samp per equilibrio, cattiveria, qualità di gioco. È la Samp che vince col Palermo una gara fondamentale e si porta a casa uno dei migliori Derby della Lanterna dei tempi recenti, Carbonero in quella gara fa impazzire Laxalt, è su ogni pallone che gravita nella sua zona, sembra ce ne siano un altro paio col numero 77 in quella partita e invece c’è solo lui, e basta e avanza per portarsi a casa la prima gara dell’anno. Purtroppo per lui arriva un infortunio al menisco che di fatto gli fa chiudere la stagione in anticipo, con una lunghissima convalescenza post operatoria a Barcellona.

Nell’ultima conferenza stampa della stagione anche Montella l’ha confermato: “Avevo trovato l’assetto giusto per questa squadra, con Cassano punta ed Éder e Carbonero al suo fianco. Purtroppo mercato e infortuni hanno cambiato le cose” e la nostra impressione è la stessa: la Samp con lui in campo era un’altra cosa, una gran bella cosa. Se non verrà riscattato dal Club Phenix probabilmente potrà essere annoverato tra i grossi rimpianti del club blucerchiato. Il nostro voto per la sua parte di stagione è un 6 pieno, avremo voluto vederlo di più in campo, ci saremmo divertiti molto di più.

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