24 marzo 2010: dalla sconfitta di Bari parte la rincorsa della Samp alla Champions

cassano pazzini sampdoria
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L’anno della cavalcata-Champions, quel magico 2009/10, è ancora fresco nella mente dei tifosi blucerchiati.

Una squadra che all’inizio non aveva troppe pretese di classifica, se non la parte sinistra del tabellone o poco più, iniziò quell’anno a mille, balzando addirittura in testa alla classifica prima del ridimensionamento dato da un ingiusto 5-1 subito a Torino contro la Juventus. Seguì un periodo centrale di campionato che dall’anonimo scivolò quasi nel pericoloso, con Delneri messo in discussione per i risultati che non arrivavano più.

Ma, proprio nel momento più delicato, nella trasferta di Udine che avrebbe potuto costare la panchina al tecnico di Aquileia, la Samp risorse dalle proprie ceneri, vincendo 3-2 una partita che diede il “la” alla rinascita dei blucerchiati.

 

Nell’economia generale di una seconda parte di campionato giocata su alti livelli, uno dei pochi nei fu rappresentato certamente dalla sconfitta a Bari. Era il 24 marzo 2010, e quel giorno la Samp, dopo essere andata in vantaggio con Cassano al 19′, fu raggiunta e poi superata dalle marcature di Meggiorini – 57′ – e Barreto – 88′.

Da quel giorno, però, come ricorda Sampdoria.it, i blucerchiati non persero più e inanellarono una striscia positiva di risultati che li portarono, alla fine della stagione, a toccare con mano quello che ad inizio campionato poteva sembrare solo il sogno di un incosciente: il quarto posto, i preliminari di Champions League.

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