26 anni dallo Scudetto, la Sampdoria celebra quel magnifico giorno

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Il tempo passa, ma il ricordo di quella straordinaria cavalcata rimane: la Sampdoria celebra i 26 anni dallo Scudetto conquistato dalla squadra di Boskov

Una cavalcata unica, irripetibile. L’ultimo scudetto conquistato fuori dal triangolo Roma-Torino-Milano, con le ultime due città a fare razzia assoluta nelle ultime 16 stagioni. Quella della Sampdoria non è stata solo una corsa-scudetto, ma il premio al lavoro di una classe dirigente che aveva lavorato bene per costruire una compagine in grado di combattere sul campo, ma che fosse al tempo stesso capace di vivere la realtà genovese in scioltezza. Perché è questo che molti ex blucerchiati hanno ripetuto nel corso degli anni: a Genova, alla Sampdoria si stava bene, nonostante ci fosse lo stress normale per chi compete per traguardi importanti. Ricordiamo quanto la Sampd’oro ha realizzato dal 1984 al 1994: quattro Coppe Italia alzate (più altre due finali perse, entrambe con la Roma, nel ’86 e nel ’91), una Supercoppa Italiana (più altre tre finali perse contro Milan, Inter e di nuovo Milan nel ’88, ’89 e ’94), una Coppa delle Coppe (e un’altra persa contro il Barcellona nel 1989), lo Scudetto del 1991 e altre due sconfitte in altrettanti ultimi atti (la Supercoppa Europea del 1990 contro il Milan e la Coppa dei Campioni del 1992 a Wembley, sempre contro il maledetto Barcellona). Se escludiamo le grandi, forse solo il Parma degli anni ’90 può eguagliare quell’epopea; ma se gli emiliani non sono mai riusciti a vincere il tricolore, la Sampdoria l’ha fatto. E ancora oggi la società ha voluto omaggiare su Twitter quel 19 maggio 1991, a 26 anni da quel magico 3-0 sul Lecce: «I sogni sono ciò che rende la realtà degna di esser vissuta e mai dimenticata. #Scudetto 1990/91 #VintoVistoVissuto».

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