30 anni e non sentirli: 1986, Mancini a rete, Magrin condanna la Samp

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Non si incrociano, seppur per un soffio, i destini dei blucerchiati di Montella e quelli di Bersellini nel 1985/86. L’areoplanino blucerchiato archivia la sfida con gli orobici portando un punto a casa, mentre per quanto riguarda i ragazzi di Bersellini il match è tutto fuorché foriero di punti. Ma facciamo un salto proprio al 23 febbraio del 1986.

La partita di andata a Genova si era chiusa con un pareggio a reti inviolate, tra le fila dell’Atalanta ci sono nomi noti: in difesa Carlo Osti,  Cesare Prandelli e Roberto Donadoni a centrocampo. La partita di ritorno invece si gioca al Comunale di Bergamo: fuori Prandelli e Osti, dentro come all’andata Donadoni e Magrin a centrocampo. È un’Atalanta molto offensiva con Piovanelli, Simonini e Vella nel reparto avanzato. Bersellini da parte sua ritrova Vialli, conferma Souness, Salsano e Scanziani, si affida nuovamente a Mancini.

È la Sampdoria a portarsi subito nella metà campo avversaria cercando la via della rete, Mancini lanciato in porta viene atterrato da Soldà in area di rigore al 40 minuto di gioco. Per l’arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore, Bobby Gol dal dischetto non sbaglia e la Sampdoria chiude la prima frazione di gioco in vantaggio. L’Atalanta chiaramente non ci sta a perdere tra le mura di casa e torna sul terreno di gioco con volontà di ribaltare le sorti del match: sarà di nuovo un penalty  a portare il risultato in pareggio. Al 23′ del secondo tempo Piovanelli viene atterrato in area. Sul dischetto va Magrin che, pur non spiazzando Bordon, infila a rete. Oltre al danno, la beffa. Come spesso accade la partita, che aveva visto una sostanziale parità di gioco sul campo con 10 corner a favore degli orobici contro i sette per la Sampdoria, si decide nei minuti di recupero finali. Magrin conquista una punizione dal limite proprio nel extra time, la Sampdoria piazza la barriera ma il tiro è forte, preciso e si insacca alle spalle di un Bordon incolpevole.

Si interrompe con questa sconfitta la fila positiva di risultati che la squadra di Bersellini aveva realizzato, seppur con una sola vittoria e tanti pareggi. Adesso la testa corre al primo impegno di marzo che i ragazzi di Bersellini dovranno giocare a Marassi contro il Pisa. Ma questa è un’altra storia e la si dovrà raccontare un’altra volta.

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