30 anni e non sentirli: 1986, pareggio con l’Inter nell’ultima di campionato, testa alla finale di Coppa Italia

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Siamo arrivati alla fine di questa cavalcata tra il 1985 e il 1986, la Sampdoria di Bersellini tra le mura dello stadio Luigi Ferraris ha da affrontare l’ultima fatica, quella contro l’Inter. La classifica ormai può cambiare ben poco, con soli due punti a disposizione, al massimo la Samp può essere agganciata dall’Udinese in caso di sconfitta e di contemporanea vittoria dei bianconeri. Ma la questione retrocessione è argomento chiuso.

 

Il Sergente è alla sua ultima partita in campionato con la Sampdoria, l’aveva già annunciato. C’è ancora da giocare la finale di andata e il ritorno di Coppa Italia, per provare almeno a dare un senso a questa stagione così assurda. Ma prima Sampdoria – Inter. La formazione che scende in campo è la stessa che ha affrontato il Napoli in trasferta, ad eccezione di Salsano e Francis rilevati da Mancini e Matteoli

Per quanto riguarda l’Inter di Corso, che all’andata aveva battuto i blucerchiati per 1-0, una formazione con nuovi nomi rispetto al match giocato a San Siro: Collovati, Altobelli e Selvaggi dal primo minuto di gioco prendono il posto di Rivolta, Rumenigge e Marangon. Anche l’Inter ha più poco da chiedere al campionato: una vittoria la porterebbe comunque dietro a Torino e Fiorentina, a pari punti (33). 

 

La partita a tratti la fa la Sampdoria, cercando di portarsi in vantaggio e sfruttando, malamente i nove corner ottenuti nell’arco del match, l’Inter prova a segnare ma non offende più di tanto e sia il primo che il secondo tempo si chiudono con alcune occasioni da rete ma nessuna realizzazione. Bersellini non opera nemmeno nessun cambio, uno solo per la squadra di Corso al 75′ minuto di gioco, ininfluente ai fini del risultato, tra Selvaggi e Pellegrini. Un punto a testa e la classifica finale che recita: Juventus campione d’Italia a 45 punti, Roma seconda in classifica a 41, Napoli terzo a 39 punti, Fiorentina e Torino a 33, Inter 32, Milan 31, Atalanta e Como a 29, Verona 28, Sampdoria e Avellino a 27 punti, Udinese a 25, Pisa retrocesso con 23 punti assieme a Bari 22 e Lecce 16.

 

Ma non c’è tempo da perdere, nulla più da chiedere a questo campionato: il 27 aprile si chiudono le sorti della Sampdoria e la testa vola ai primi di giugno, qualcosa più di un mese quando ci sarà la finale di andata di Coppa Italia, in programma per il 7 giugno. L’avversario sarà la Roma, seconda in classifica, con Eriksson al timone. Ma questa è un’altra storia e la si dovrà raccontare un’altra volta.

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