30 anni e non sentirli: 1986, Vialli liquida il Pisa e pensa al Messico

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Nella settimana di preparazione al match contro il Frosinone, crocevia del destino della Sampdoria, dove bisogna restare compatti e concentrati per centrare l’obiettivo tre punti, viene difficile staccarsi dal presente per tuffarsi nuovamente nel passato. Ma a volte staccare la testa fa bene allo spirito e quindi guardiamo cosa fece Bersellini e la Sampdoria di Vialli e Mancini nel 1986, precisamente il 2 marzo.

Dopo la beffa contro l’Atalanta di Sonetti, la squadra di Bersellini si prepara ad affrontare l’ottava giornata del girone di ritorno. L’avversario questa volta è il Pisa di Guerini. All’andata fu proprio contro la squadra toscana che Bersellini salvò la sua panchina, ottenendo anche la prima vittoria in trasferta; il Pisa dal canto suo era una squadra in crisi e il trend si confermava ampiamente anche nel girone di ritorno.

A parte la vittoria contro Inter e Napoli, dopo le sconfitte dicembrine contro Roma e Verona, la squadra di Guerini aveva inanellato (come la Sampdoria) una serie di pareggi contro Juventus, Atalanta , Bari, Udinese e Avellino. Quinto pareggio consecutivo per i toscani che arrivavano a Genova con intenzioni bellicose mai attuate sul terreno di gioco dove la partita la farà la Sampdoria.

Ma procediamo con ordine. Bersellini parte con l’undici che aveva affrontato in trasferta l’Atlanta, tolto per il cambio tra Galia-Paganin e Lorenzo-Mancini. Per quanto riguarda il Pisa, Progna convalescente lascia il campo a Chiti e in attacco Muro in gol contro l’Avellino viene confermato assieme a Berggreen di cui aveva preso il posto nel match precedente. Al fischio di inizio la Sampdoria mette subito in chiaro che vuole giocare la partita da protagonista: la squadra di Guerini fa poca resistenza e lascia tutta l’iniziativa a Vialli e compagnia. Ed è proprio lui a portare in avanti la Sampdoria nei primi cinque minuti di gioco battendo in rete la palla del 1-0 su cui Mannini non può arrivare. La pratica Pisa sembra destinata a chiudersi velocemente, Chiti infatti fa rimpiangere Progna e deposita alle spalle del suo proprio portiere il pallone del 2-0 al tredicesimo minuto di gioco. Per i blucerchiati a quel punto è tutto più facile, avanti di due gol si presentano più volte all’appuntamento con Mannini che viene nuovamente superato al 19′ minuto di gioco da Vialli, che realizza doppietta.

Venti minuti e la Sampdoria è già sul 3-0, risultato che non cambierà fino allo scadere dei 90 minuti di gioco: Guerini decide pure di far scendere in campo Progna convalescente al posto del disastroso Chiti, rileva Colantuono e fa entrare Armenise. Da parte sua Bersellini amministra i cambi con tranquillità: fuori Lorenzo al 76′ dentro Aselli, dentro Veronici al 80′ e fuori Matteoli. Al termine del match Marassi è un tripudio, sono finalmente arrivati i due punti tanto attesi dalla partita contro l’Udinese. Vialli segna la seconda doppietta della sua carriera, la prima l’aveva già segnata al Pisa in Coppa Italia e si presenta davanti ai microfoni della stampa con un messaggio ben preciso all’indirizzo di Bearzot: «Questi gol li dedico al Messico: Bearzot ha già le sue idee, da parte mia cercherò di segnare tanto per aiutarlo nelle sue scelte». Più tranquillo Berselllini, che non si scompone: «Partita resa facile dai gol iniziali». Chi invece non è contento e vede la possibilità di andare al Mondiale svanire lentamente è Francis che chiede apertamente perché venga impiegato così poco.

Tra polemiche e festeggiamenti si chiude l’ottava giornata del girone di ritorno, adesso la testa fugge verso Avellino – Sampdoria, avversario ostico che già all’andata aveva sconfitto i blucerchiati, ma questa è un’altra storia e la si dovrà raccontare un’altra volta.

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