30 Anni e non sentirli: 1986, Casarin ferma la Samp contro la Roma

30 anni e non sentirli
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Torna “30 anni e non sentirli”, la rubrica sulla storia della Sampdoria da Bersellini al trionfo di Boskov con i blucerchiati sul tetto d’Italia. Arriva la penultima giornata di andata, in scena Sampdoria – Roma con l’arbitro Casarin protagonista

Mancano solo due partite alla fine del girone di andata per la Sampdoria di Boskov e per il campionato 1986/1987, arrivato alla 50esima edizione a girone unico. La Sampdoria, dopo aver maltrattato la Juventus, si trova nuovamente tra le mura di casa a dover affrontare la Roma di Sven Goran Eriksson, per l’allenatore giallorosso sarà l’ultimo anno sulla panchina della squadra della capitale. La squadra di Boskov si trova a 14 punti in classifica, la squadra giallorossa a 17 punti,  quindi comunque finisca questa partita non potrà esserci alcun sorpasso. I blucerchiati vogliono accorciare, la Roma vuole continuare la sua corsa al titolo di campione, una lotta che in quel momento coinvolgeva anche Inter, Juventus, Napoli e Milan, con il Verona sempre pericolosissimo.

PRIMO TEMPO IN SOSTANZIALE PAREGGIO, MEGLIO LA ROMA – Boskov non ha dubbi, schiera gli stessi del match giocato e vinto contro la Juventus: Bistazzoni tra i pali, Briegel, Mancini, Fusi, Vierchowod, Pellegrini, Pari, Cerezo, Salsano, Mancini e Vialli. Eriksson propone Tancredi, Oddi, Gerolin, Boniek, Nela, Desideri, Berggreen, Giannini, Agostini, Ancelotti e Baldieri. Primo tempo di studio per entrambe le squadre, qualche sortita in più per i giallorossi che, se si trattasse di un match di pugilato potremo parlare di vantaggio ai punti. Nela resta comunque troppo solo sull’esterno del campo e non trova mai nessun attaccante pronto a lanciarsi sui palloni da lui serviti. Tatticamente la Roma non offre molti spazi alla Sampdoria che comunque resta attenta e non rischia eccessivamente di subire il gol del vantaggio. Le squadre vanno sul risultato di 0-0 al termine della prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO IN FAVORE BLUCERCHIATI, CASARIN CI METTE DEL SUO – Le squadre ritornano sul terreno di gioco e gli allenatori cominciano ad effettuare i primi cambi: inizia la Roma, al 59’ minuto di gioco, fuori Desideri dentro Conti, al 69’ esce Fusi e subentra Paganin per la Sampdoria. È la squadra blucerchiata ad andare più spesso vicino al gol con Briegel e Vialli. Casarin, arbitro milanese, annulla il primo gol dei blucerchiati, proprio allo stesso Vialli per un fallo in area su Tancredi fischiato dopo che il pallone terminasse in rete.  È la squadra di Boskov a dimostrare di volere il vantaggio ma sarà di nuovo Casarin a negare il rigore a Vialli per il fallo di Ancelotti a suoi danni. Per il fischietto di Milano è solo punizione dal limite. Non c’è due senza tre e Casarin ci mette di nuovo becco sul gol che Mancini realizza al termine del secondo tempo: questa volta il fischio arriva prima che il pallone termini in rete, fuorigioco e ancora risultato che resta fermo sullo 0-0. Gli ultimi minuti del match si consumano nell’attesa del triplice fischio finale, perchè alla fine un pareggio va bene ad entrambe in vista dell’ultima partita di andata che per la Sampdoria sarà in trasferta contro il Torino di Radice. Ma questa è un’altra storia e la si dovrà raccontare un’altra volta.

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