#70diNoi, Mikhailichenko: «La Sampdoria resta una famiglia»

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Come ogni giorno, torna l’appuntamento con #70diNoi, l’iniziativa della Sampdoria che si protrarrà fino al 12 agosto per celebrare i propri 70 anni di storia. Mancano 46 giorni e oggi è il turno della sezione My Samp, che ha il compito di raccontare la storia blucerchiata attraverso la voce dei suoi protagonisti.  

Non poteva mancare  Aleksej Mikhailichenko, centrocampista ucraino cresciuto nella Dinamo Kiev e transitato a Genova nella stagione 1990-1991. Giusto il tempo di vincere uno storico scudetto con la Sampdoria per poi ripartire la stagione successiva dai Glasgow Rangers, in Scozia, ma il blucerchiato gli è rimasto nel cuore: «E’ stato un grandissimo periodo, perchè dopo 10 anni che ero alla Dinamo Kiev ho cambiato città, paese, tutto. La prima stagione è stata fantastica – ricorda davanti alle telecamere di SampTV – abbiamo vinto lo scudetto e c’era un atmosfera da campioni.

«Penso di aver dato il mio piccolo contributo per quel traguardo. Il ricordo di quel periodo alla Samp per me è molto importante e devo essere grato a varie persone: in primis a Mantovani, poi a Boskov, a tutti gli amici e ai compagni insieme a cui ho giocato, ma anche ai tifosi che sono stati fondamentali. Per me – conclude – questa società resta una famiglia».

 

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