A. Donnarumma-Krapikas: l’ingaggio non fa il valore

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© foto Valentina Martini

Antonio Donnarumma e Titas Krapikas hanno qualcosa in comune, il ruolo in campo. Ad ingaggi sono diametralmente opposti, come a bravura sul campo

C’è da fare una premessa, obbligatoria. Nella schizofrenia del mondo del calcio si assiste spesso a situazioni che vanno oltre l’umana comprensione. Gli ingaggi relativi al ruolo di terzo portiere, rientrano assolutamente in questa categoria. L’accordo che legherebbe Gigio Donnarumma al Milan va a riscrivere il monte ingaggi per la categoria degli estremi difensori perchè il fratello, Antonio, andrà a percepire un milione di euro. Al pari di Lapadula e Suso il cui milione di euro adesso sembra svalutarsi, è sicuramente il terzo portiere più pagato della Serie A. Peccato che il valore sul campo non corrisponda all’ingaggio. Andando a vedere la classifica di quanto guadagnano i terzi portieri della Serie A, spicca subito il dato riguardante Titas Krapikas che al pari di Ferrari del Verona percepisce 20.000 €. Senza riserve, ve lo diciamo subito, la “normalità” è quella che si trova in casa blucerchiata. Un ragazzo di 18 anni, che ha militato in Primavera e che si sta affacciando al mondo dei professionisti è più che corretto che abbia un ingaggio corrispondente al suo ruolo. E come detto la professionalità, la bravura non è data dall’ingaggio. C’è un abisso tra le doti tecniche del portiere blucerchiato, buono con i piedi, attento nelle uscite e che è sicuramente un profilo interessante per il futuro, rispetto ad Antonio Donnarumma che di rilevante ha solo il fatto di essere il fratello del primo portiere del Milan.

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