Alvarez: «Alla Sampdoria sono felice, se faccio gol lo dedico a Ferrero»

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Uno dei protagonisti di questa domenica potrebbe essere Ricky Alvarez. L’attaccante che in passato fu vicino ad approdare nella Fiorentina di Montella oggi è felice alla Sampdoria e soddisfatto di quello che sta facendo a Genova anche se manca ancora il gol come afferma sulle pagine della Gazzetta dello Sport.

I numeri alla mano dicono anche che Alvarez è il giocatore che salta l’avversario più spesso di tutti, è insita in lui l’arte del dribbling: «Mi piace che i numeri lo dicano, ma non è importante. Nel calcio la cosa più difficile è fare le cose semplici. Prendere palla e puntare un avversario è sempre stato il mio gioco, ora sto lavorando per essere più concreto. Sto bene fisicamente e allora cerco di rendermi utile anche in fase difensiva. Nel calcio di oggi è fondamentale»

Sofferenza per il passato ma felicità per il momento attuale alla Sampdoria, dove Alvarez ammette di stare molto bene: «Per fortuna ho trovato la Samp che mi ha dato la possibilità di ripartire. Sei mesi senza squadra sono stati difficili e in quella situazione, strana, nessuno ha pensato a me. Per fortuna c’erano la mia famiglia e il Velez che mi hanno dato la possibilità di allenarmi. Ho sofferto per inseguire il sogno di essere un calciatore, come dopo ogni infortunio. Tutte cose che ti aiutano a crescere, a me hanno fatto diventare quello che sono, ho imparato ad avere più cura di me stesso. A Genova ho uno staff spettacolare. Loro mi hanno aiutato a capire che cosa devo fare. Io arrivo al campo un’ora e mezza prima e  mi preparato per l’allenamento. Poi mi fermo un’altra ora a fare stretching e gli altri lavori. I problemi per un calciatore arrivano sempre, ma io fino ad ora sto davvero bene».

Manca ancora l’appuntamento con il gol, magari accadrà proprio contro la Fiorentina: «È vero, ma ho anche giocato poco. È una cosa che devo migliorare, devo imparare a tirare anche se non ho l’occasione perfetta, devo ragionare più come un attaccante. Magari già a Firenze potrei trovare il gol, per dedicarlo al presidente Ferrero, che me lo chiede sempre. Lui è vicino alla squadra, ci porta allegria»

Alvarez poteva già approdare alla corte di Montella quando lui allenava proprio la squadra Viola. L’attaccante ha molta stima dell’attuale Mister della Sampdoria: «Ne sentii parlare molto, ma non ebbi una comunicazione ufficiale su una trattativa. Sapevo che Montella ama il bel gioco, offensivo. Volevo tornare in Italia, dove per chi gioca in avanti tutto è più difficile, ma anche più belo. Qui ci sono molti grandi giocatori e una grande attenzione tattica. Magari in Inghilterra ci si allena di più ma fateci caso: con un allenatore italiano, che ha messo ordine, il Leicester lotta per lo scudetto. Montella cerca il bel gioco, ci chiede moti passaggi ma anche di trovare il momento giusto per rischiare la giocata. Mi piace il suo calcio. C’è chi vorrebbe fare punti in qualsiasi modo, ma io credo che abbia ragione monella. Abbiamo una grande squadra, che non dovrebbe trovarsi così in basso in classifica, ma ci siamo e dobbiamo lottare per uscire da questa situazione. abbiamo conquistato punti importante con il gioco, altre volte non abbiamo avuto fortuna, ma con quello e con la voglia di arrivare sempre per primi sul pallone faremo bene. Quella è la strada giusta».

Nel match contro la Fiorentina potrebbero incrociarsi sul campo con Zarate, vecchio amico: «Lui è un grande giocatore e un’ottima persona. L’ho sentito appena arrivato in Italia, quando ancora non aveva firmato per la Fiorentina. In comune abbiamo il Velez. Noi ci siamo già sfidati in Inghilterra: West Ham – Sunderland finì in pareggio. Il mio futuro? Ora penso a finire bene la stagione, poi al resto. La mia idea è restare qui dove sono felice».

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