Balotelli, chance per rilanciarsi alla Sampdoria: il problema è l’ingaggio

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Non è la prima volta, e forse neanche l’ultima, che il nome di Mario  Balotelli viene accostato alla Sampdoria. L’attaccante di proprietà del Liverpool è reduce da una stagione-flop con la maglia del Milan, che ha indossato solo 23 volte fra campionato e Coppa Italia, collezionando 3 reti. Complice la pubalgia di cui ha sofferto da ottobre a gennaio, SuperMario ha quasi sempre giocato spezzoni di partita, trovando la maglia da titolare solo in dieci occasioni.

I Reds non sembrano intenzionati a farlo rientrare alla base, e perciò stanno valutando l’ipotesi di un altro anno in prestito in una squadra diversa dal Milan. In pole c’è proprio la Sampdoria, ma i nomi fatti finora – come riportato dal Secolo XIX – comprendono anche Atalanta, Crystal Palace e Lazio. Se fosse per il presidente Ferrero, la Samp lo accoglierebbe a braccia aperte: il Viperetta nutre molta stima nei suoi confronti e in ogni sessione di calciomercato da due anni a questa parte ha sempre cercato di portarlo a Genova, senza successo. Anche Vincenzo Montella, a suo tempo, non aveva proprio storto il naso: «Valuteremo se nella costruzione della rosa Balotelli può essere funzionale. Una squadra non è un almanacco – aveva spiegato ad aprile al Corriere dello Sport – è necessario che i giocatori coesistano e rendano insieme. Mario ha grandi potenzialità, ma, come altri, non sempre riesce a mostrarle con continuità».

E allora il problema qual è? Beh, l’ingaggio decisamente troppo elevato. Il suo contratto con il Liverpool prevede la bellezza di 4 milioni l’anno fino al giugno 2018 e la Sampdoria non se lo può certo permettere. Il suo agente Mino Raiola non è stato mai disposto a rinunciare a un solo euro sulle cifre in questione, ed è proprio per questo motivo che la trattativa diventa difficile se non si parla di un top club. Non tutti si possono accollare uno stipendio del genere.

Ma Mario ha bisogno di giocare e di ritrovare se stesso, il campione di una volta. Ha solo 25 anni ma la sua carriera sembra già arrivata al capolinea, nonostante i progressi sotto il punto di vista comportamentale che abbiamo potuto osservare quest’anno nella sua permanenza a Milano. Vestire blucerchiato gli farebbe solo che bene, e gli permettere anche di essere vicino a suo fratello Enoch, che milita in Serie D con il Bogliasco.

Insomma, le condizioni perché l’affare vada in porto ci sono tutte, ma starà a Ferrero, al Liverpool e soprattutto a Raiola venirsi incontro per trovare una soluzione sul nodo ingaggio, che deve essere necessariamente ridotto se si vuole che il giocatore possa risalire la china. 

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