Bereszynski: «Qui vita piacevole, ma la prima volta a Bogliasco…»

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Bereszynski sul suo ambientamento alla Sampdoria: «Mi sento bene, lotterò per un posto da titolare». E la prima volta a Bogliasco: «Sono rimasto deluso»

Non ha avuto lo stesso impatto del connazionale Linetty, ma Bartosz Bereszynski sembra essere contento di questi primi mesi a Genova. Il terzino della Sampdoria ha tirato le somme ai taccuini del portale polacco Polska Times: «Il trasferimento in Italia è stato un ulteriore passo avanti, il campionato italiano è molto competitivo ed è come se ogni settimana avessi la possibilità di giocare in una mini Champions League. Ogni volta devi dare il massimo. Mi sento bene – prosegue – anche se sono arrivato alla Samp senza preparazione. La competizione con i miei compagni è forte, com’è giusto che sia. Voglio guadagnarmi un posto da titolare e sicuramente lotterò per questo fino alla fine della stagione». Anche se non ha vissuto dal campo il Derby della Lanterna, il classe ’93 ha potuto ammirare il calore che i tifosi possono dare alla propria squadra: «Qui la tifoseria tra le due squadre si divide più o meno equamente. Gli italiani comunque si avvicinano al calcio in un modo unico – spiega – in alcuni casi occupa il primo posto nelle loro vite. Si vive il calcio prima, dopo e durante la partita».

LINETTY E L’ARRIVO A BOGLIASCO – Uno dei primi ad accoglierlo in squadra, ma anche a dargli garanzie sulla destinazione blucerchiata, è stato ovviamente Karol Linetty: «Ha svolto un ruolo fondamentale nel mio ambientamento in questa nuova realtà. E’ risaputo che all’inizio il principale problema da affrontare è quello della barriera linguistica – prosegue -, ora che svolgo due lezioni di italiano a settimana riesco a cavarmela, e comunque Karol all’inizio mi ha aiutato in ogni occasione. Su questa squadra posso esprimermi solo in termini positivi, l’atmosfera è entusiasmante, anche grazie alle buone prestazioni che stiamo offrendo». Tuttavia, il suo arrivo in quel di Bogliasco non è stato come si aspettava: «Sono venuto al campo senza portarmi una giacca e sono rimasto un po’ deluso per il freddo, non me lo aspettavo (ride, ndr). La città comunque ha il suo fascino, una storia interessante e un buon clima: insomma – conclude Bereszynski – la vita qui è molto piacevole. Per non parlare della cucina…».

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