Bogliasco, un regalo dagli Xeneizes del Boca

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Era l’alba del 3 aprile 1905 quando un gruppo di ragazzi argentini figli di emigrati genovesi fondò a Buenos Aires il Boca Juniors, squadra che sarebbe entrata in pochissimo tempo nell’immaginario collettivo del mondo del pallone, grazie soprattutto all’immenso numero di talenti che nel corso della storia sono usciti dalla fucina Argentina e ai trofei vinti in questi 111 anni.

La tifoseria è ancora chiamata Xeneize e le origini genovesi sono tenute in grandissima considerazione anche dalla società, che infatti fa parte dell’Associazione Liguri nel Mondo che oggi ha fatto visita alla Samp al centro sportivo Gloriano Mugnaini di Bogliasco, per rinnovare il legame con le società sportive della zona, prima fra tutte la Samp, fondata anch’essa da genovesi.

Cerimoniere dell’occasione Luca Sessarego – consigliere dell’associazione: «Manteniamo i contatti fra Genova, la madre patria, e le varie comunità genovesi nel mondo: l’Argentina è il Paese dove la comunità genovese è più folta e di conseguenza sono molte di più le associazioni con la quale abbiamo scambi. Il Boca è fra le associazioni con cui Liguri nel Mondo mantiene i contatti e uno dei membri del consiglio di amministrazione ha voluto a nome del Boca regalare alla Samp e alle altre squadre del genovese questo presente, un libro sulla storia della Bombonera che farà presto il suo anniversario. L’ex Boca più celebre per la Samp? Indubbiamente Tito Cucchiaroni, dal quale la tifoseria ha preso il nome. I fondatori del Boca – rivela Sessarego a SampTV – sono tutti figli di prima generazione di emigranti italiani partiti da Genova quando il calcio non esisteva, parliamo di decenni prima della fondazione delle prime squadre professionistiche: non è vero quindi che il Boca abbia qualche preferenza altre squadre della zona, non ci sono prove che lo possano giustificare e la consegna di questo presente a tutte le squadre genovesi è la testimonianza. Il Boca e le altre associazioni vogliono portare avanti il valore della genovesità alla quale sono molto legati».

A ritirare il libro per conto della Samp Matias Silvestre, passaporto italiano ma argentino di sangue e cresciuto proprio nel vivaio degli Xeneizes. Presente anche Domenico Vitetta della Regione Liguria: «La regione Liguria ancora adesso si ricorda dei suoi connazionali all’estero per mantenere forti i legami: siamo ormai alla terza generazione ma ancora oggi tramite internet cercano i risultati della Samp. Ci sono storie di persone che sono venute a Genova coi nipoti e una delle prime visite programmate era proprio quella di andare al Ferraris a seguire la Sampdoria».

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