Budan: «Samp, ti mancano punti. Budimir grande professionista»

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Proseguono gli allenamenti a Bogliasco per la Samp di Marco Giampaolo, sempre più vicina al ritorno in campo quando sabato sarà ospite del Pescara per l’anticipo dell’ottavo turno. Ai cancelli del centro sportivo Gloriano Mugnaini però quest’oggi si è presentato un volto conosciuto ma che alla Samp non ha mai giocato: si tratta di Igor Budan ex attaccante di Palermo e Cesena fra le tante squadre in cui ha militato: «Sono venuto a trovare il mio amico Budimir. Ante ha dimostrato l’anno scorso a Crotone di meritare la categoria superiore, ora starà a lui sfruttare l’occasione quando gli verrà data. Conoscendolo penso siano tutti contenti di lui, è un grande professionista e un bravo ragazzo, un generoso che ha tutte le qualità per fare bene».

«L’annata fin qui della Samp? Non voglio parlare solo di sfortuna – prosegue Budan ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com – ma alcuni episodi non hanno sicuramente girato a favore della squadra: penso alla gara contro un buon Milan, soprattutto dopo l’ingresso di Bacca, dove un punto sarebbe stato meritato. Poi c’è stato l’infrasettimanale a Bologna dove non é andata bene, il pareggio sfumato a Cagliari è stato poi recuperato col Palermo, ma alla classifica qualche punto manca».

La gara di Pescara arriva a pennello: fare punti è importantissimo: «Non sarà facile, Oddo esprime un calcio offensivo, ha voglia di giocare e non di aspettare. È la caratteristica e anche il bello di questi allenatori giovani, dove si cura sì la fase difensiva, ma c’è anche voglia di far vedere il proprio calcio. Giampaolo? L’ho avuto come allenatore per sei mesi dieci anni fa ad Ascoli, sicuramente ha cambiato un po’ il modo di giocare ma vedo che non ha smesso di essere maniacale nella cura dei dettagli: ricordo ancora i mal di testa nel seguire tutte le indicazioni tattiche che mi dava. Arrivai a gennaio in una squadra collaudata e per me fu facile entrare nei meccanismi. Ricordo ancora l’esordio, segnai dopo venti secondi dall’ingresso in campo, proprio contro la Sampdoria qui a Marassi, alla fine arrivò una bellissima salvezza. E con me c’era anche un certo Quagliarella, che proprio dopo quella stagione partì per la carriera che tutti conosciamo».

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