Cagni: «Derby? Non so chi tifare. Muriel può risolverla da solo»

gigi cagni
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A due giorni da questo delicato Derby della Lanterna ha rilasciato alcune dichiarazioni Gigi Cagni, vice di Walter Zenga durante la scorsa stagione e sulla panchina della Sampdoria dal 2000 al 2002. Data il suo passato da allenatore anche al Genoa, Cagni sembra proprio la persona più indicata a parlare di questa stracittadina: «Il derby è una cosa tutta particolare e io ho forse ho un rapporto ancora più speciale con questa gara, avendola vissuta in passato da entrambi i fronti. E’ anche per questo che faccio fatica a parteggiare per una o per l’altra squadra. A costo di sembrare decourbertiniano, dico allora che mi auguro possa vincerla chi la giocherà meglio».

Per il mister sembra proprio impossibile azzardare un pronostico per il match di sabato: «Non esiste un favorito, ma non soltanto nel derby. Nel calcio attuale ormai non si può mai sapere come andrà a finire una partita, neppure quando la Juve affronta l’ultima in classifica. Figuriamoci se posso dire chi vincerà in un incontro come questo».

Con quattro punti in meno dei “cugini”, i blucerchiati non hanno cominciato alla grande questa nuova stagione: «Ovviamente è stato molto positivo l’avvio del Genoa, nel quale tuttavia nelle ultime giornate hanno inciso parecchio le assenze in attacco. Per quanto riguarda la Sampdoria, invece, credo che abbia bisogno di un po’ più di tempo e di pazienza per esprimersi al meglio. A differenza dei rossoblu – spiega a calciomercato.com – i blucerchiati hanno cambiato molto quest’estate, per cui è normale che ora ci siano dei contraccolpi».


Quando gli viene chiesto che idea si sia fatto delle due compagini, lui risponde così: «Ci sono cose che viste dall’esterno possono sicuramente darci un quadro generale dei due collettivi. La mia impressione fin da questa estate, ossia prima ancora di vedere le squadre all’opera, è che il Genoa sia molto muscolare, mentre la Samp punti molto di più sulla tecnica. Un altro aspetto da non tralasciare è l’età media. I rossoblu hanno molta più esperienza del Doria. E questo può essere un favore decisivo. Almeno finora lo è stato in questa prima parte di stagione».

Ci si chiede chi potrà diventare l’eroe di questo Derby, chi sarà decisivo: «Da un parte sicuramente Muriel, che se gioca ha tutte le qualità per risolvere le partite da solo. Dall’altra invece più che un singolo credo che la differenza possa farla l’organizzazione difensiva del Grifone, che non a caso è la squadra che ha subito meno gol in Serie A».

Un’ultima battuta sulle assenze che hanno tormentato più o meno recentemente sia Genoa che Samp: «La defezione di Lazovic è molto pesante per il tipo di gioco sviluppato da Juric. Ma anche il fatto di non avere il proprio allenatore seduto in panchina può essere un fattore decisivo per il Genoa. Tra la Samp invece mancherà Viviano, uno dei senatori dello spogliatoio. Però sono convinto che Puggioni lo sostituirà al meglio. E’ un ragazzo di esperienza e talento – conclude – tuttavia molto dipenderà da come vivrà la gara emotivamente».

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