Quando il calciomercato cambia i propositi: Schick in bilico, Muriel spinto

schick sampdoria
© foto Valentina Martini

Le strategie di mercato potrebbero essere invertite: Muriel resta alla Sampdoria e Schick parte, direzione estero e non Italia?

La programmazione è la base fondante di un progetto che mira alla costruzione di una società, ancor prima della rosa, solida e ambiziosa. Cosa succede quando i piani rischiano di saltare e i propositi futuri subiscono una improvvisa variazione? La risposta appare scontata. Porre rimedio a eventuali problemi, ovviamente. Per la Sampdoria, tuttavia, non è così facile trovare una soluzione a un problema che si è sdoppiato, una risposta alla domanda «chi vendere, Schick o Muriel. La logica consiglierebbe naturalmente il colombiano, consacratosi quest’anno e destinato a una grande squadra per poter dimostrare tutto il proprio valore, permettendo alla dirigenza blucerchiata di incassare un guadagno di oltre dieci milioni di euro rispetto al momento del suo acquisto dall’Udinese. Il presidente Massimo Ferrero è dello stesso avviso, tanto da aver ammesso dinanzi alla stampa di spingere per la cessione dello stesso Muriel e la permanenza di Schick almeno per un altro anno. Riguardo ciò, la trattativa già avviata con l’Inter lo permetterebbe: pagamento, con sconto iniziale, dei 25 milioni di euro della clausola rescissoria e prestito di una stagione al Doria, con l’obbligo o quasi di giocare titolare e completare il suo percorso di crescita. Contenti tutti.

SCHICK, LA DIFFERENZA TRA ITALIA ED ESTERO – Non proprio tutti, qualora tale operazione non andasse in porto. Ci sono anche Napoli, Milan e Juventus sul giocatore, tutte squadre con cui poter intrattenere un dialogo pacifico e ragionevole, favorendo entrambe le parti senza troppi egoismi. Dall’altra parte dell’Italia, infatti, c’è l’estero: un mercato incontrollabile, fatto di club plurimilionari che comprano da un giorno all’altro, specialmente quando notano una clausola che spazzi via ogni interrogativo circa le intenzioni della società detenente il cartellino del giocatore che interessa. E il fatto che lo stesso Schick non abbia ancora preso una decisione sulla sua futura decisione, non rinnovando e rimandando i discorsi alla prossima estate tramite la bocca del suo agente Pavel Paska, porta la Sampdoria al bivio prima considerato. Il boemo in Premier League, piuttosto della Bundesliga, ci andrebbe da subito senza dare la possibilità al Doria di imporsi. Ecco, dunque, la revisione delle strategie per il calciomercato: addio Schick, Muriel resta. Le mosse a volte si compiono, di altre invece si è vittime.

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