Schick e la possibile partenza: i sogni della Samp

Schick sampdoria
© foto www.imagephotoagency.it

I tifosi vorrebbero tenersi Patrik Schick, ma l’asta è ormai europea: cosa potrebbe ottenere la Samp da ogni club interessato al ceco?

La conta dei club sembra esser infinita: ne abbiamo nominati così tanti nei mesi scorsi che alla fine è difficile fare un vero rendiconto di chi effettivamente lo segue e chi si è solo interessato. Tuttavia, la Samp ha un tesoro in mano e si chiama Patrik Schick, classe ’96 che alla sua prima stagione in Serie A ha segnato ben 11 gol e che probabilmente non si fermerà qui, visto che rimangono tre partite. C’è anche però da dire che il suo futuro è incerto: l’esplosione nel girone di ritorno l’ha messo al centro dell’attenzione e la possibilità che parta (o rimanga, ma solo in prestito: per molti dei tifosi non sembra esserci differenza) c’è. Il rinnovo con adeguamento della clausola procede a fatica e per ora la Samp può ottenere 25 milioni di euro per l’attaccante, quelli previsti dalla clausola. Ci siamo chiesti se il club blucerchiato possa ottenere qualcos’altro oltre alla somma, magari qualche giocatore in uscita, dalle pretendenti a Schick.

Inter

I nerazzurri sono forse la società italiana che è stata più insistente sul talento della Samp, quella che neanche si è nascosta di fronte alle voci di mercato. Il potenziale di Suning è enorme ed è ovvio che la Samp beneficerebbe di un’eventuale trattativa, tanto che per evitare l’asta si dice addirittura che il club nerazzurro sia disposto a formulare un’offerta che superi la clausola rescissoria e magari lasciare il ceco un altro anno nella Genova blucerchiata. Ma cosa potrebbe chiedere di più la Samp? Ci sono diversi giocatori – seguiti e non – che potrebbero venire incontro alla richiesta blucerchiata di una maggior valutazione per Schick: Nagatomo, Santon, Caprari, Di Gennaro o l’ex Manaj. Ci sarebbe anche Federico Di Marco, ma l’Empoli ha il diritto di riscatto sul giocatore.

Juventus

Qui han pesato le parole di Pavel Nedved, che non si è nascosto e ha predetto un gran futuro per Schick. C’è da riflettere sul fatto che attualmente la Juve sembra piena davanti, nonostante il recente infortunio di Pjaca. Tuttavia, un’eventuale partenza di Dybala – quest’anno o il prossimo – potrebbe cambiare lo scenario ed ecco che l’eventuale arrivo di Schick diventa importante. La Samp potrebbe pescare nelle giovanili bianconere a piene mani, oltre al conguaglio economico: Rolando Mandragora sarebbe un prospetto interessante, ma il suo passato nel Genoa potrebbe ostacolare il suo arrivo sull’altra sponda di Genova. Filippo Romagna ha fatto bene a Brescia, mentre Alberto Cerri ha trovato i suoi primi gol in Serie A e Quagliarella potrebbe fargli da chioccia.

Milan

Onestamente è difficile pensare al Milan come un interlocutore affidabile sul mercato in questo momento di transizione. Il closing è avvenuto, ma non è ancora chiaro il budget alle spalle del club rossonero. A differenza di Suning, gruppo ben conosciuto in tutta l’Asia Orientale, i nuovi padroni dei destini milanisti non hanno tale risonanza. In ogni caso, Mirabelli è venuto a Genova per vedere Schick e non è detto che il Milan non sia tentato dal provarci: ma cosa può veramente offrire? Forse molti giovani e giocatori in secondo piano – Lapadula è in ballo, così come José Mauri è stato un nome cercato dalla Samp -, che però probabilmente non soddisfarebbero le condizioni blucerchiate e la clausola.

Napoli

Il Napoli avrebbe pensato al ceco, ma qui si presenta più o meno lo stesso problema della Juve: dove verrebbe esattamente messo Schick, visto che il tridente dei piccoletti – quello composto da Insigne, Callejon e Mertens – ha disputato una grande stagione? In più c’è Milik da recuperare. E Schick non sembra particolarmente adatto per giocare largo a-là-Callejon. Insomma, non la miglior prospettiva tecnica. Tuttavia, il Napoli avrebbe qualche cartuccia da giocarsi, come Duvan Zapata, che alla Samp interessa. A questi si potrebbe aggiungere Rafael o Luigi Sepe, possibili sostituti nel caso Viviano dovesse veramente lasciare Genova (rumour però di difficile attuazione: il portiere sta bene alla Samp).

Arsenal

Diciamoci la verità: la Premier League è forse il campionato che potrebbe più attirare Schick. Una lega dove ti ricoprono d’oro, ma dove soprattutto l’anno di formazione in Italia potrebbe pagare subito, adattandosi velocemente alla minor sapienza dal punto di vista tattico del calcio britannico. E poi l’Arsenal ha bisogno di qualche young prospect da cui ripartire, visto che Alexis Sanchez andrà via. Se i Gunners presentassero una mega-offerta, la Samp potrebbe farci poco, ma potrebbe pescare nel settore giovanile del club londinese. O tentare il colpo Joel Campbell, il costaricense che è dotato di un talento immenso, ma che nemmeno allo Sporting Lisbona è riuscito a esplodere del tutto.

Tottenham

Gli Spurs sembrano essere interessati a Schick molto più dei loro cugini, ma spunta lo stesso problema di Napoli e Juventus. La squadra di Pochettino ha una struttura titolare ben definita e il probabile secondo posto – unito a un’altra partecipazione in Champions League – rende il Tottenham libero dalle richieste economiche. Inoltre, il club del Nord di Londra ha già adesso l’età-media più bassa dell’intera Premier League.

Borussia Dortmund

Forse la soluzione più intrigante per tutte le parti coinvolte: il ceco non rimarrebbe in Italia, ma andrebbe in Germania, con la Bundesliga che è vociferata come la soluzione preferita dai procuratori di Schick. I tifosi della Samp lo celebrerebbero a dovere, non dovendolo più affrontare in Italia. E il BVB continuerebbe a far scorta di giovani talenti, specie con il pericolo che Pierre-Emerick Aubameyang possa partire. Oltre alla clausola rescissoria, giocatori come il terzino sud-coreano Park Jo-hoo (ex Mainz, impiegato poco da Tuchel) e lo spagnolo Mikel Merino (giovane centrocampista, magari in prestito) potrebbero rappresentare merce da scambio sul mercato.

Atlético Madrid

In realtà, il futuro è ancora incerto per l’Atlético. Sicuramente la probabile sconfitta nella semifinale di Champions League contro il Real – la terza batosta in quattro edizioni della massima competizione europea, tra cui due finali – potrebbe cambiare i piani tattici di Simeone e spingerlo a un tipo di gioco diverso. Inoltre, bisogna vedere se lo stesso argentino rimarrà sulla panchina dei Colchoneros e se Griezmann non lascerà Madrid per Manchester, sponda United. Ma in caso Schick potrebbe ben integrarsi in un sistema del genere, magari con l’Atlético che potrebbe aggiungere dei terzini all’offerta iniziale. Sia Guillherme Siqueira che Javier Manquillo sono stati in prestito nell’ultima stagione (rispettivamente a Valencia e Sunderland), vanno in scadenza a giugno 2018 e sembrano fuori dai piani di Simeone; la Samp, invece, avrebbe un bisogno disperato di qualche esterno di difesa.

Condividi
Articolo precedente
Samp primaveraSampdoria eSports Cup, arriva il secondo atto
Prossimo articolo
LinettyTorneo Ravano, oggi Linetty e Bereszynski alla manifestazione