Canovi: «Schick è stato vicino al Napoli. È meglio di Ibra alla sua età»

Schick sampdoria
© foto Valentina Martini

Dario Canovi, intermediario italiano nella trattativa che ha portato Patrik Schick alla Sampdoria, svela qualche retroscena della scorsa estate

Chi l’avrebbe detto che la scorsa estate la Sampdoria avrebbe azzeccato uno dei migliori investimenti degli ultimi anni: la trattativa con lo Sparta Praga per portare Patrik Schick a Genova è stata piuttosto rapida, ma sul giocatore oltre ai blucerchiati c’erano altre squadre, su tutte la Roma che però si ritirò non potendosi giocare la carta dell’ampio minutaggio, cosa che la Samp ha fatto mantenendo la promessa e ottenendo risultati incredibili in cambio. L’intermediario di quella trattativa, Dario Canovi, ha rivelato oggi qualche retroscena su quei giorni estivi in cui la Samp strappò il sì del giocatore battendo la concorrenza oltre che dei giallorossi anche del Napoli, che ora è fra le pretendenti per la prossima estate, quando la società blucerchiata farà di tutto per trattenerlo: «Schick è stato vicinissimo alla Roma ma anche al Napoli, il ragazzo piaceva molto a Giuntoli, ne parlai personalmente con lui. Purtroppo – rivela l’agente ai microfoni di Radio Punto Zero –  qualcuno della società non ci ha creduto, ma è anche vero che stavano valutando già Arkadiusz Milik. Il futuro del giocatore? Non sono io a decidere, ma sono convinto che in due o tre anni Schick diventerà uno dei primi cinque attaccanti al mondo. Ha tutto: fisico, intelligenza calcistica e umana al di sopra della media, tecnicamente è anche più forte dell’Ibrahimovic della sua età, per qualità ricorda Marco Van Basten».

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