Cassano: «Alla Samp sono stato felice. La Cina…»

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Antonio Cassano è uno svincolato d’oro, ma ha voluto dire la sua sulla fine dell’avventura con la Samp e sul suo futuro

Un addio consumato lentamente, con polemiche e trascinatosi per ben cinque mesi. Il secondo matrimonio di Antonio Cassano con la Samp sarebbe dovuto esser ben diverso, ma il litigio con Romei nel derby del maggio 2016 ha probabilmente compromesso qualunque dialogo tra le parti. Presente al programma “Tiki Taka” del suo amico Pierluigi Pardo, così ha parlato FantAntonio: «Con il presidente Ferrero mi sono lasciato con serenità e senza polemiche. Hanno deciso che volevano puntare su altri e ora mi alleno con la Primavera. Voglio giocare ancora, vivo per il calcio e per la mia famiglia. Se arriverà un’opportunità che mi stuzzica la accoglierò con entusiasmo. C’è stata una chiamata dalla Cina, ma per me il calcio vero è in Europa. Non sono uno di quelli che va in Cina dichiarando di sposare un progetto, quando in realtà l’unica cosa che sposa è il denaro». Si parla di rimpianti e Cassano forse ne ha qualcuno, come ha affermato lui stesso: «Nel calcio i se e i ma non valgono, ho fatto una buona carriera. Potevo fare di più ma non saprei dirlo con certezza. L’unico rimpianto è l’avventura al Real Madrid, finita troppo presto. Però l’ho fatto perché volevo inseguire la mia felicità, sono andato alla Sampdoria e lì mi sono sentito felice».

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