Castro in conferenza stampa: «Con la Samp sarà durissima. Cassano? Dev’essere in giornata»

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A soli due giorni dalla sfida contro la Sampdoria, il centrocampista del Chievo Lucas Castro è intervenuto in conferenza stampa. I gialloblu arriveranno a Marassi dovendo affrontare una squadra in netta ripresa e che sta cominciando ad assimilare le idee del proprio tecnico: «La Samp è una delle squadre più forti a livello individuale e ha tanto ricambio. Penso che stiano trovando un’intesa adesso, prima non erano ancora compatti, stanno diventando forti e sarà durissima, anche perché hanno bisogno di punti. Come vedo la gara? Sicuramente loro cercheranno di imporsi dal primo minuto, vorranno attaccare, e noi dovremmo essere pazienti e coprire bene gli spazi. Sarà dura».

Probabilmente verrà riconfermato dietro a Quagliarella il numero 99, che nonostante l’età sembra ancora di un altro pianeta: «Cassano è uno di quelli che devono essere sempre messi in campo, ma è anche uno che dev’essere in giornata. E speriamo che non lo sia contro di noi, altrimenti diventerà fastidioso».

Sul cambio di ruolo che l’ha fatto arretrare di qualche metro: «Da quest’anno ho iniziato a recuperare palloni, non ero mai stato così difensivo, prima mi preoccupavo soprattutto di attaccare. Mi è capitato quest’anno di fare la mezzala e ora riesco ad avere molto più il pallone tra i piedi. Tornare è un’abilità che mi è sempre mancata – racconta – lavoro più per i compagni, prima ero uno che aspettava il pallone giusto e basta». Tre gol per lui in questa stagione, traguardo soddisfacente per il suo ruolo: «E spero di segnare ancora, perchè dobbiamo fare altri punti».

Parte del merito, però, va anche a Maran, allenatore che conosce da tempo: «Sì, lo stimo tanto perché quando sono arrivato a Catania probabilmente non sapeva neanche chi fossi. Qui in Italia è diverso – spiega – il giocatore lo prende la società, raramente lo sceglie l’allenatore, ma lui ha visto che potevo fare bene e mi ha messo subito in campo. Pensavo di dover fare più fatica in un nuovo paese, con un’altra lingua, mentre Maran mi ha messo da subito a mio agio e per me rimane un maestro».

In passato forse c’era stato qualche contatto per portarlo alla Sampdoria, ma lui non sembra esserne al corrente: «Non saprei, magari è successo e non me l’hanno detto. Io non ne so niente».

Quando gli si chiede chi dei suoi compagni lo abbia impressionato maggiormente, Castro risponde con un nome che alla Samp dice tanto, dato il primo gol in Serie A segnato proprio con i blucerchiati nella gara d’andata: «Mi ha sorpreso Inglese. Già in allenamento lo vedevo forte, e quando gli hanno dato la possibilità di scendere in campo ha dato la dimostrazione di avere forza, di saper tenere palla e di aiutare i compagni. E’ un attaccante completo, mi ha sorpreso più di tutti».

Obiettivi per questo finale di stagione? «Raccogliere il maggior numero di punti e cercare di finire il campionato in una posizione di classifica che sia la più alta possibile. Ci sono squadre che sono irraggiungibili, non possiamo arrivare più in là dell’ottavo posto, ma dobbiamo mirare sempre in alto. Quest’anno è andata bene, speriamo che sia così anche l’anno prossimo».

Gli attaccanti del Chievo non segnano dal 17 gennaio, ma per la prossima sfida l’argentino si sbilancia: «Dico Floro Flores, lo vedo vicino al gol».

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