Coda su Samp-Udinese: «Marassi campo difficile. Muriel? Non sa nemmeno lui quanto vale»

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Abbandonata la Sampdoria nell’ultima sessione di mercato invernale, Andrea Coda è stato mandato in prestito al Pescara, anche se attualmente è fermo per infortunio. 

Il difensore di proprietà blucerchiata è intervenuto ai microfoni di udineseblog.it per commentare l’esito dello scorso match tra Sampdoria e Udinese, entrambe squadre di cui ha vestito la maglia: «Ho visto una bella partita, decisa da un episodio; una gara in cui l’Udinese non ha mollato fino al secondo gol, e prima di allora ci ha provato con le ripartenze e anche da azioni da angolo. Marassi è un campo difficile, credetemi. L’Udinese ha pagato anche le assenze in mediana, Badu e Bruno sono giocatori importanti. E comunque, ripeto, se non ci fosse stata l’autorete sarebbe potuta andare diversamente».

Nonostante il periodo di ripresa per entrambe le compagini, le aspettative ad inizio stagione erano ben più alte: «A me dispiace vedere Sampdoria e Udinese protagoniste di un’annata non all’altezza delle rispettive potenzialità. L’Udinese ha una rosa con la quale, secondo me, sarebbe potuta arrivare almeno tra le prime dieci della classifica: mi aspettavo fosse in grado di fare un campionato in cui cercare l’inserimento tra le big per un posto in Europa. In fondo, se è riuscita a fare risultati come la vittoria allo Juventus Stadium o quella sul Napoli, i mezzi ci sono. Cosa non va? Da fuori non si può sapere. Ero convinto però che, visto il potenziale e l’apporto che poteva venire dal nuovo stadio che è spettacolare, le cose sarebbero andate decisamente meglio».

Il grande ex della partita, oltre che Quagliarella, era sicuramente Luis Muriel. Il colombiano, tranne gli ultimi mesi, in bianconero ha fatto realmente vedere di cosa sia capace: «Luis non ha ancora capito nemmeno lui quanto vale. Ho sempre detto che ha un potenziale enorme. Quest’anno era partito molto bene, sia a livello mentale che fisico, ma poi è incappato nei soliti alti e bassi che non mi so spiegare perchè l’ho visto davvero cambiato tanto e in meglio».

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