Corrado Tedeschi: «Viviano strepitoso, ora giocare male e fare punti. Ferrero…»

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Conduttore televiso, attore, ma prima di tutto un grande amante della Sampdoria: questo è Corrado Tedeschi, detto “Dado”. Da sempre appassionato dei colori blucerchiati, che ha anche vestito in tenera età tra le fila delle Giovanili, lo show-man classe ’52 ha parlato ai microfoni di Radio Blu delle difficoltà che sta attraversando la sua squadra del cuore: «La nostra stagione è stata molto travagliata. La squadra secondo me vale molto di più della posizione in classifica che ha. Sono quelle situazioni pericolose. Per me Montella era il miglior allenatore da prendere, mi aspettavo qualche difficoltà perché è uno abituato a giocare a calcio. E’ un grande allenatore e credo che anche questa Fiorentina sia un po’ figlia di Montella. Adesso però dobbiamo giocare male, ma fare punti. Non è la sua mentalità, ma dobbiamo farlo. Bisogna essere un po’ meno “gentili”».

Si passa poi a commentare i rapporti tra tifosi e società nelle rispettive piazze, con il patron blucerchiato che ha perso credibilità negli ultimi tempi, e le voci sulla dirigenza della Fiorentina che rischiano di destabilizzare l’ambiente: «Il 19 maggio faremo una manifestazione per l’anniversario dello Scudetto, e in questo la società non è stata coinvolta. Si è un po’ perso quel credito di simpatia che Ferrero aveva. I Della Valle? Io non sono dentro alle questioni di Firenze, ma mi stupisco. Vista da fuori non mi sembra che sia un organico da Scudetto – ammette -ma nemmeno da secondo o terzo posto. Sousa però sta facendo cose straordinarie, e che ha una posizione in classifica invidiabile».

Nella prossima gara contro la Sampdoria, Sousa non avrà a disposizione lo squalificato Kalinic, ma potrà contare sull’altà qualità del suo organico e sulle ottime prestazioni che ha sempre offerto da inizio stagione: «Il fatto che non ci sia Kalinic per noi non è un male. La Fiorentina è una squadra che gioca veramente bene, ma forse si piace un po’ troppo. Direi che vada poco a concludere in porta, meno di quello che potrebbe fare». Sui pronostici non si sbilancia: «Un pareggio? A me andrebbe benissimo».

Un’ultima battuta sul portierone blucerchiato Emiliano Viviano, autore di una stagione di alto livello, seppur le sue magnifiche parate non sempre corrispondano al portare a casa un risultato utile: «Viviano sta facendo cose incredibili, sta diventando un punto di riferimento per i tifosi. Dà la carica, è molto amato. E’ stato un acquisto strepitoso».

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