Crisi Eder – Zenga: «Si sacrifica troppo». Rossi: «L’Inter non è come la Samp»

© foto www.imagephotoagency.it

La crisi di Eder è solo passeggera. Ne sono convinti Walter Zenga e Delio Rossi: i due ex allenatori della Sampdoria hanno analizzato per Tuttosport la flessione dell’attaccante, che non riesce ad imporsi nell’Inter come fatto invece a Genova.

 

Eder si sacrifica troppo per Zenga: «Posso solo dire bene di lui, per me era un giocatore fondamentale. Avevo capito come utilizzarlo per farlo rendere al meglio: con Mihajlovic, infatti, faceva anche il terzino nel 4-3-3, io invece gli ho chiesto di stare più alto e concentrarsi solo nel far gol: diciamo che l’ho utilizzato come l’asso di quadri. E’ un giocatore molto disponibile e questo è un “problema”: è portato a sacrificarsi molto e la grande disponibilità che dà la paga facendo fatica ed essendo meno lucido in zona gol. Cambiare a metà stagione è sempre problematico, perché non si ha mai il tempo necessario per adattarsi alla nuova realtà. Credo comunque che si rivelerà un acquisto fondamentale per l’Inter, tant’è che se oggi fossi su una panchina, sarebbe il primo nome che farei al mio presidente».

 

Per Delio Rossi, invece, il problema è di natura tattica: «Sicuramente un discorso è giocare nell’Inter, un altro nella Sampdoria. Eder è un ragazzo molto sensibile, quindi ci sta che adesso viva questo momento in cui non riesce a segnare con apprensione. E’ un attaccante di gamba, di movimento, che fa anche del sacrificio una sua dote. Per intenderci, non è come Icardi, non è un finalizzatore puro. Nonostante abbia le caratteristiche per farlo, Eder fa più fatica da seconda punta che da esterno nel tridente. E’ bravo nell’aprire spazi per i compagni, nel mandarli in rete, procurarsi punizioni o rigori. Se serve un attaccante che faccia giocare bene la squadra, Eder è l’uomo giusto. Se invece l’Inter cercava uno che segnasse tanti gol, allora forse bisognava indirizzarsi su un’altra tipologia di giocatore, considerando la presenza di Icardi».

Condividi
Articolo precedente
allenamentiCaccia e Rodriguez le sorprese di Pasqua
Prossimo articolo
Alvarez dribbla il caso Inter-Sunderland: «Non mi riguarda»