De Canio: «Di Natale? Ho bisogno di giocatori pronti. Bruno Fernandes…»

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A volte un allenatore può fare davvero tanto nei meccanismi di una squadra. Ed è il caso di Luigi De Canio, nuovo tecnico dell’Udinese subentrato a Stefano Colantuono dopo la sconfitta del 13 marzo contro la Roma. Le partite da lui dirette sono state finora solo due, ma il cambio di marcia è stato più che evidente: un importante pareggio contro il Sassuolo, squadra che quest’anno potrebbe lottare addirittura per l’Europa League, e la sensazionale vittoria contro il Napoli che ha di fatto distrutto il sogno scudetto dei partenopei.

Nel frattempo, però, il nuovo mister bianconero sembra aver fatto scoppiare un altro caso Totti, poichè Antonio Di Natale non è neanche stato convocato per la scorsa partita. Il tecnico, intervistato dai microfoni di UdineseTV, ha così giustificato questa coraggiosa scelta: «Credo che sia stato fatto tanto clamore. Capisco l’importanza del giocatore, ma si è andati oltre a quelle che sono delle normali questioni di spogliatoio. Arriva un allenatore nuovo e ha delle idee, che cercano di coinvolgere tutti. Poi magari non tutti sono al momento pronti per offrire il proprio contributo, e allora il tecnico fa delle scelte, ma non c’è nessun provvedimento punitivo o chissà cosa. C’è semplicemente la necessità di affidarsi a dei giocatori che probabilmente sono un po’ più pronti – spiega – sia dal punto di vista atletico che tattico. Certamente uno come Di Natale è un giocatore importante, tutti abbiamo rispetto dei suoi 38 anni e dei suoi 200 gol, però in campo abbiamo bisogno di altro ora. Quando poi lui sarà in condizione di dare altro, penso che sarà più facile dargli lo spazio che lui cercherà di meritare». 

I tre punti contro il Napoli danno sicuramente tanta fiducia per affrontare le rimanenti gare, ma non fanno fare quel salto in avanti in classifica che permetterebbe all’Udinese di navigare già in acque tranquille: «Avevo detto prima della partita che non saremmo stati salvi se avessimo vinto, e infatti non lo siamo. Le partite che restano da giocare sono insidiose e come abbiamo fatto noi questo risultato inaspettato, lo possono fare anche altre squadre. Certo, sei punti di vantaggio sulla zona calda sono un bel bottino ma non mettono al riparo, anche se le condizioni di oggi sono meglio di qualche settimana fa».

Un’ultima batutta su Bruno Fernandes, autore di una doppietta contro il Napoli e che sarà squalificato contro la Sampdoria: «Abbiamo una settimana di allenamenti per prepararci, e sono sicuro che chiunque andrà al suo posto non lo farà rimpiangere ma, anzi, cercherà di sfruttare l’occasione per soffiargli il posto».

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