De Canio in conferenza stampa: «Obiettivo? Dare continuità alle prestazioni. Non voglio fare nomi per domani»

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Quella di domani al “Ferraris” sarà una sfida molto importante per quello che ne sarà di questa stagione. Una vittoria permetterebbe a entrambe le squadre di mettere al sicuro la permanenza in Serie A, e alla Sampdoria di superare in classifica proprio l’Udinese, a quota 34 punti. I blucerchiati dovranno però fare a meno di Correa e Cassani (squalificati), mentre Alvarez e Moisander sono rientati in gruppo ma Montella non sembra volerli rischiare dall’inizio. Anche tra i bianconeri peseranno la squalifica di Bruno Fernandes e l’infortunio di Felipe.

Dopo la rifinutura svolta questa mattina al centro sportivo “Dino Bruseschi”, il tecnico dei friulani De Canio è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di domani: «Noi cercheremo di interpretare la gara come le due precedenti, cercando di dare continuità alle prestazioni e al modo di stare in campo. Questo è il mio primo obiettivo».

Il lungodegente Badu domani non sarà della partita: «Lui si è allenato senza pallone, è ben diverso dall’allenamento normale. Sente di  non essere in grado di offrire la migliore prestazione. Lo ha fatto presente, e quindi…». Mentre per Felipe forse ci sono speranze, emerse dalla rifinitura odierna: «Decideremo all’ultimo minuto».

In due partite dirette finora, due i moduli differenti utilizzati: «L’essenza è che si sia evidenziata la stessa prestazione. Il dettaglio è stato determinato dalla tipologia dell’avversario – riporta udineseblog.it – per questo abbiamo modificato alcune cose. Domani sono senza due centrocampisti, quindi mi serve una mediana funzionale alle caratteristiche dei giocatori, ma non dovrà cambiare il modo di stare in campo. Chi subentrerà avrà l’opportunità di poter dare il proprio contributo: per me le motivazioni sono essenziali».

Tra infortuni e squalifiche, la formazione vedrà modificati alcuni elementi. Qualcuno in sala stampa ipotizza Thereau dietro le punte: «Sarebbe un cambio per cui non so se siamo pronti. Per questo tipo di atteggiamento dobbiamo vedere. Io vorrei dare continuità ad un modo di pensare e stare in campo. Hallfredsson al posto di Fernandes? Non date mai le cose per scontate».

Su un possibile innesto di Edenilson, il mister non sembra molto convinto: «Io devo cercare di ricreare una situazione di normalità, senza tanti cambi. Cercare di mettere i giocatori nei propri ruoli. Non so se Edenilson ha il senso tattico del giocatore che gioca in mezzo al campo – spiega – lui è molto bravo sull’esterno. Ipoteticamente è una idea che mi piace, ma in mezzo al campo bisogna saperci stare. La gestione della palla è molto importante. Voi dovete cercare i calciatori che potrebbero scendere in campo. Io sono sicuro che in campo cercheranno di fare quello che abbiamo provato finora».

Dopo la scorsa vittoria inaspettata contro il Napoli, c’è forse il rischio che i giocatori si adagino sugli allori: «Il problema non me lo sono nemmeno posto, perchè anche se so che si possono correre questi rischi, i ragazzi ogni giorno mi hanno cancellato questo tipo di preoccupazione con l’impegno profuso in allenamento. Sotto questo profilo mi sento tranquillo, semmai li vedo stimolati a fare bene. Qualcuno che aveva preso un po’ male le mie scelte in allenamento, si sono messi tutti nelle condizioni di mettermi in difficoltà. Non c’è un solo giocatore che si risparmi o si tiri indietro. Mi serve mettere i calciatori nel proprio ruolo affinchè diano il meglio delle loro possibilità».

Possibile maglia da titolare per Ivan Piris, chiamato a sostituire Felipe. Il tecnico bianconero però non vuole lasciarsi scappare niente: «Fare dei nomi significa sminuire qualcuno. Io ho le idee abbastanza chiare, ma devo considerare ogni situazione. Non mi sento di dare nomi».

De Canio passa poi a parlare dell’avversario, la Sampdoria: «Nel calcio non si possono fare calcoli. Andiamo in campo per dare continuità di rendimento alla mia squadra, in maniera da dare una classifica più adeguata al valore di questi ragazzi. Dalla Samp mi aspetto la gara di una squadra che ha ottimi valori, una classifica inferiore alle sue potenzialità e che vuole approfittare del turno interno per allontanarsi dalla zona brutta».

Due grandi ex e due grandi pericoli per la prossima sfida, Muriel e Quagliarella: «Chi temo di più? Entrambi. Muriel non ha ancora espresso il potenziale. Quagliarella è affermato, ha dimostrato il fiuto della rete e la capacità di creare, di fare gesti tecnici molto belle e pratici. La Samp ha qualità davanti».

Chiude sulla questione Di Natale, che sembra in rotta con allenatore e società: «Non è un argomento da portare avanti. Ho già dato le mie risposte. Coerentemente vado avanti con il mio lavoro e faccio le scelte in maniera adeguta».

Un’ultima battuta sulla filosofia di gioco che vuole inculcare ai suoi ragazzi: «Noi non ci adattiamo. Noi dobbiamo avere un’identità, questo voglio dare alla squadra. Penso che ritrovare il DNA fa bene ai calciatori e non cambio idea, nemmeno se i risultati non sono quelli che ci si aspetta. Men che meno li cambio ora che la squadra è ritrovata, visto che la squadra dimostra in allenamento di voler continuare con questo tipo di atteggiamento. Ogni sistema di gioco ha i suoi punti di forza e di gioco».

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