Decadenza Ferrero: pronto il piano B della Sampdoria

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Ferrero prepara il ricorso alla decisione della FIGC: si fanno strada due ipotesi circa i suoi successori alla presidenza della Sampdoria

La notizia della decadenza della presidenza è stato un fulmine a ciel sereno per la Sampdoria. La FIGC non transige sul caso Livingston e ha ufficialmente comunicato a Massimo Ferrero l’obbligo di lasciare il timone della società che rilevò da Edoardo Garrone nel giugno 2014. «Non possono assumere la carica di dirigente di società o di associazione, e se già in carica decadono, coloro che siano stati o vengono condannati con sentenza passata in giudicato a pene detentive superiori a un anno», l’articolo 22 bis è chiaro, ma Ferrero non intende arrendersi e prepara le pratiche per il ricorso alla giustizia sportiva poiché un patteggiamento, come sostenuto dai membri della società doriana, non equivale a una condanna. La procura sportiva, infatti, avrebbe ovviamente dato possibilità ai legali del presidente di rispondere all’accusa, ma il metodo utilizzato non l’ha consentito. Un percorso repentino della FIGC che non preoccupa comunque Ferrero, che sarà naturalmente allo stadio per la partita di domenica contro la Fiorentina e si sente ancora il numero uno della sua squadra.

I SUCCESSORI – Non è talvolta detto che la Sampdoria dovrà avere un successore. Come nel caso del Milan di Silvio Berlusconi, Ferrero rimarrebbe il proprietario e non avrebbe bisogno di un vicario. Se diversamente fosse, le ipotesi sono due: da una parte resta viva l’ipotesi familiare che considera sia la figlia Vanessa sia il nipote Giorgio, dall’altra quella prevalentemente tecnica con l’attuale responsabile dell’area tecnica Daniele Pradè e il direttore sportivo Carlo Osti. La prima è decisamente più probabile, soprattutto per rispettare la decisione della FIGC successivamente al ricorso presentato e non stravolgere i compiti dirigenziali di alcune tra le figure di maggior spicco all’interno della Sampdoria. Non c’è fretta, ripetono, di risolvere la situazione: l’importante è avere ragione e difendere l’onore dei colori blucerchiati, maltrattati da un comportamento ingiusto e non corretto.

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