Di Natale via da Udine, la Samp potrebbe pensarci

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L’amore è eterno, finchè dura. Con questa massima si potrebbe condensare una storia d’amore fra le più belle del nostro campionato, quella di Totò Di Natale con l’Udinese. Una storia fatta di passione ed attaccamento alla maglia per quanto riguarda l’attaccante napoletano, di attaccamento ai limiti dell’idolatria, per quanto riguarda i tifosi dell’Udinese, ad un uomo che è divenuto simbolo e ambasciatore dei colori bianconeri in Italia e in Europa.

Ma, si sa, la vita non è una favola e a volte il prezzo che si paga è alto: molto probabilmente, il capitano bianconero, se scriverà un libro in cui racconterà la sua vita calcistica, in fondo al capitolo intitolato “Udinese” dovrà omettere, dalla classica formula con la quale terminano tutte le favole, il “per sempre”. Si, perchè Di Natale, divenuto re ad Udine, in progresso di tempo ha riscontrato sempre più difficoltà nel difendere il suo trono dagli assalti di una gioventù gagliarda e desiderosa di prendersi la ribalta.

Fuor di metafora, gli anni sono passati anche per Di Natale, e il suo ruolo di intoccabile è pian piano venuto meno fin quando, con l’avvento di De Canio, il numero 10 bianconero non ha più visto il campo. Le strade, come confermato dallo stesso Di Natale, probabilmente a giugno si divideranno, ma non è affatto detto che Totò smetta di giocare.

Ecco allora che la Sampdoria, secondo quanto riferito dall’edizione odierna de Il Secolo XIX, potrebbe farci un pensierino: la stima di Montella nei confronti dell’ex-Empoli è assoluta, e la società di Corte Lambruschini potrebbe proporgli un contratto per giocare almeno ancora un altro anno. L’idea potrebbe essere quella di mettere l’esperienza di Di Natale a disposizione dei giovani attaccanti blucerchiati, Bonazzoli e Ponce su tutti.

Un discorso questo, naturalmente rimandato a giugno, quando Di Natale e l’Udinese potrebbero, come sembra ormai scontato, annunciare la loro separazione.

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