Dodò non brilla: capolinea con la Sampdoria?

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© foto Valentina Martini

Il terzino brasiliano non percepisce i meccanismi del tecnico Giampaolo ed esce definitivamente dai piani futuri: da risolvere la situazione economica

Minuto 46′, è appena terminato l’intervallo. Lazio e Sampdoria rientrano in campo, la lavagnetta luminosa del quarto ufficiale di gara annuncia la seconda sostituzione tra le fila blucerchiate. È pronto a fare il suo ingresso Daniel Pavlovic, per ragioni tattiche a uscire è inevitabilmente Dodò. Non il principale colpevole, per chi non avesse potuto vedere la partita, ma il suo cambio è frutto di meccanismi non ancora percepiti e che mai gli verranno spiegati ulteriormente. A tre partite dal termine della stagione, difficilmente Marco Giampaolo si concederà altri esperimenti per non rischiare arrabbiature spiacevoli e cambi sprecati in partita: l’esterno brasiliano è molto dotato tecnicamente e in fase d’attacco può rendersi pericoloso, tuttavia al tecnico blucerchiato questa sua veste non serve, poiché necessita di un giocatore in grado di tenere la marcatura e restare in linea con i compagni di reparto, vista peraltro la delicata situazione difensiva vissuta dalla squadra nel corso del campionato corrente. E tale compito, Dodò, non sa svolgerlo. L’impegno in allenamento non è mai mancato, altrimenti sarebbe rimasto automaticamente in panchina, ciò che viene meno è la sua predisposizione al ruolo prepostogli.

DODO’, ADDIO SAMP? Adesso la fatidica questione in vista dell’apertura del calciomercato. La cessione si fa complicata se consideriamo la formula con cui la Sampdoria lo prelevò in estate dall’Inter: prestito biennale, dunque con scadenza a giugno 2018, con l’obbligo di riscatto fissato a 4,5 milioni di euro. Un investimento importante che non porterà in alcun modo i risultati sperati, in virtù del fatto che lo stesso Giampaolo resterà sulla panchina doriana dopo il prolungamento del contratto. E cosa può fare la società? In teoria nulla perché il costo del cartellino non prevede sconti, a meno che non venga raggiunto un accordo formale con i nerazzurri nel momento in cui si decida di interrompere anticipatamente il prestito. Al contrario, l’Inter non ha nessun interesse di intavolare nuovamente una trattativa con il rischio di non riuscire a vendere altrove Dodò dopo l’evidente svalutazione. Non resta che pagare già nella prossima finestra di mercato il prezzo pattuito e cercare al brasiliano una nuova destinazione, magari riducendo la perdita economica. L’unica ancora di salvezza per il suo futuro a Genova potrebbe essere il ritiro estivo, ma Ponte di Legno sembra essere lontana anni luce e la voglia di programmare il prossimo anno calcistico molto più vicina.

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