Eder: «Alla Samp sono diventato uomo, Iachini un maestro»

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Martins Eder difficilmente dimenticherà il suo passato alla Sampdoria. Perché proprio a Genova ebbe modo di crescere come calciatore e come uomo, proprio a Genova riuscì a inserirsi al meglio nel calcio italiano per poi mostrarsi a tutti per quello che è: un attccante che, per caratteristiche, è unico nel panorama nazionale. 

Nel corso dell’ingtervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport  di oggi, l’ex Samp si è soffermato più volte sul suo passato doriano, mostrando immensa gratitudine e riconoscenza verso i colori più belli. «Il cambiamento vero l’ho fatto alla Sampdoria, club che non dimenticherò mai di ringraziare e che tra l’altro incontreremo tra due settimane. Prima di arrivare a Genova ero un ragazzo di 24 anni che magari arrivava 10 minuti prima dell’allenamento, che pensava ad altro, insomma proprio un ragazzino…Poi, da lì, mi sono detto: basta, datti una regolata, non buttare questa grande opportunità. E, dall’alimentazione all’allenamento fino a tutto il resto, ho cominciato a cambiare regime. Crescendo».

Gennaio è il mese dei traslochi per l’oriundo: a gennaio lasciò Cesena per vestire blucerchiato e sempre lo scorso gennaio lasciò Genova per Milano. Ancora a secco di gol in nerazzurro, ma il numero 23 non è affatto preoccupato: «Anche alla Sampdoria arrivai a gennaio e fino ad aprile rimasi senza gol. Ma poi mi sbloccai, alla fine feci quelli giusti e andammo in serie A dopo che a un certo punto avevamo 12 punti di distacco dalla zona play-off. Insomma: gli obiettivi vennero raggiunti. A Iachini devo tanto: l’ho avuto alla Sampdoria e a Brescia, mi ha insegnato a stare nel calcio italiano».

In ultimo un battuta sul mercato: si dice ormai con sempre maggior insistenza che Roberto Soriano lo raggiungerà a Milano il prossimo luglio: «Così si dice…ma non so: certo che se lo prenderà, l’Inter farà un bel colpo. Soriano è un centrocampista moderno, completo, che sa fare le due fasi».

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