Eder, saudade di Genova: tappa alla Madonna della Guardia

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Quattro stagioni a Genova non possono rimanere solo un ricordo chiuso nel cassetto, specialmente se durante quel periodo hai raggiunto l’apice della tua carriera e hai avuto il tempo necessario per creare legami forti, non solo con persone che poi sono diventate i tuoi amici, ma anche con la città stessa, che è stata per quattro splendidi anni la tua città.

Eder Citadin Martins a gennaio ha lasciato la Sampdoria e Genova, ma sicuramente non le sue abitudini e neanche quei piccoli momenti che gli consentivano di isolarsi, di staccare un attimo da tutto il frastuono del caotico mondo del calcio. L’aria frizzante, l’ombra degli alberi del Monte Figogna, ma soprattutto la fede, lo hanno spinto a tornare nella città che lo ha amato e visto crescere come calciatore: questa mattina, come si apprende dalle foto postate sul suo profilo Instagram, l’attaccante italo-brasiliano è salito in pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Guardia.

La profonda fede in Dio che da sempre lo contraddistingue lo aveva già portato più volte lì in cima, dove la vista sulla Superba toglie il fiato: da quella volta con Rispoli e mister Iachini per festeggiare la vittoria al play-off, fino allo scorso agosto con tutta la squadra prima di iniziare la preparazione estiva. La Madonna della Guardia è ed è sempre stato un luogo particolare per lui, fin dal 2011 quando il Team Manager Giorgio Ajazzone glielo fece conoscere: «Un giorno mi disse: vieni a sentire che belle storie ha da raccontare Don Marco. Ci andai e da quel giorno quel posto è il mio posto, luogo fondamentale per la mia anima, mi regala una forza incredibile».

 

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Una foto pubblicata da ederinho23 (@ederinho23) in data: 15 Lug 2016 alle ore 03:32 PDT

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