Maccarone: «Non sono finito. Empoli, è normale soffrire»

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L’attaccante dell’Empoli, fresco di record con la società toscana, cancella ogni critica nei suoi confronti ed esorta i compagni al raggiungimento della salvezza

Per Massimo Maccarone, quella di domenica, non sarà una partita come le altre. Da una parte il riscatto di una stagione in blucerchiato totalmente da dimenticare, dettata anche da una situazione difficile nella quale ambientarsi. Dall’altra il desiderio di rivendicare l’espulsione rimediata nella gara di andata, persa dal suo Empoli a causa della rete di Luis Muriel. L’attaccante tenterà di sfruttare l’entusiasmo derivante dalla vittoria sul Palermo in chiave salvezza per aumentare ulteriormente la distanza dalle dirette concorrenti, nella speranza di cancellare ogni malessere: «Il calcio di rigore tirato sabato era troppo importante per vincere la partita e non ho pensato a troppe cose però è stato tutto perfetto, sembrava scritto, e forse lo era nel modo di come è avvenuto. Non credo ci sia da spiegare molto rispetto alle difficoltà che stiamo attraversando, è nella norma che l’Empoli debba soffrire per conquistarsi o mantenersi un posto nel massimo campionato. Forse ci eravamo abituati troppo bene nelle ultime due stagioni, ma questa è la nostra dimensione».

MACCARONE LANCIA UN CHIARO SEGNALE – Maccarone non vuol sentir parlare di fallimento personale: «Quello di essere diventato il miglior marcatore dell’Empoli in serie A è un record che mi rende felice ed orgoglioso, ho sposato questa causa cinque anni fa quando era a rischio addirittura la permanenza in serie B. Lo feci convinto ed ogni giorno ne sono stato sempre di più, certo era impensabile diventare allora il miglior realizzatore della storia della società in questa categoria. Giocare nella massima serie con questa maglia era già il mio sogno, questo primato è davvero incredibile. Io mi alleno sempre per giocare e per giocare dall’inizio, ma con il mister ho un rapporto speciale di grande sincerità reciproca quindi non ho problemi a rispettare le sue scelte, anche quando mi tiene fuori perché lui ha l’Empoli nel cuore e sceglie sempre per il bene della squadra. Sono altre le cose che mi danno fastidio – riporta l’edizione de Il Tirreno -, per esempio sentir dire in giro che Maccarone è finito».

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