Eto’o come Cassano: messo fuori rosa dall’Antalyaspor

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Essere dei campioni non è necessariamente la chiave d’accesso per la titolarità sul campo, nemmeno se ti chiami Samuel Eto’o. L’attaccante camerunese sta vivendo in queste ore il destino che ha toccato anche il precedente titolare della maglia blucerchiata numero 99, che anche lui indossò alla Sampdoria: Antonio Cassano.

Destino analogo, abbiamo detto, in quanto è stato messo fuori rosa dall’Antalyaspor, come Fantantonio è stato messo fuori rosa nella Sampdoria. La motivazione? Secondo l’attaccante, che usa Instagram per comunicare il suo pensiero, è tutta una questione dovuta al colore della pelle: «Non mi rispettano perché sono di colore, ma io gioco da 18 anni e non ho intenzione di abbandonare il livello che ho raggiunto». Accuse di razzismo all’indirizzo dell’Antalyaspor, squadra dove Eto’o è approdato dopo la brevissima esperienza in blucerchiato. Accuse rimandate al mittente dal presidente del club che hai media turchi ha puntualizzato: «Nessun giocatore può venire prima della squadra».

Eto’o come Cassano, anche se le motivazioni che sottendono l’esclusione sono diverse, l’attaccante di Bari Vecchia è fuori per scelta tecnica, non fa più parte del progetto che vuole puntare sui giovani. A meno che non diventi necessario riportarlo in campo per il bene della Sampdoria, ma del futuro in questo caso non c’è certezza.

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