Eto’o vs Sampdoria: il “nodo” è Olinga?

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Non è una questione di soldi, ma di principio: il nodo tra Samuel Eto’o e la Sampdoria non si è stretto attorno ai 400 mila euro di buonuscita legati ai diritti d’immagine, ma per il trattamento riservato a Fabrice Olinga, attaccante camerunense cresciuto nella sua “Foundation” e arrivato con lui a Genova.

 

Come evidenziato da Il Secolo XIX, Eto’o aveva consigliato il 20enne alla dirigenza blucerchiata, con cui ha raggiunto un accordo che però non è mai stato formalizzato. La Sampdoria si sarebbe impegnata a valorizzare Olinga, ma le cose sono andate diversamente, perché l’attaccante è stato prima dirottato nella Primavera, dove rifiutò di allenarsi, e poi ha sostenuto un paio di allenamenti agli ordini di Sinisa Mihajlovic.

 

Non sarebbe mai stato tesserato dalla Sampdoria, che ha poi lasciato per trasferirsi al Viitorul, dove non ha mai debuttato per problemi di tesseramento. Ora gioca in Belgio, nel Mouscron, con cui ha un contratto biennale. La società è riconducibile al manager israeliano Pini Zahavi, che in passato ha incontrato il patron blucerchiato Massimo Ferrero. Molti aspetti della vicenda non sono ancora chiari. Di certo c’è che per questa storia Eto’o si è sentito in qualche modo tradito dalla Sampdoria. Finora, però, non è ancora uscito allo scoperto in conferenza stampa. 

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