Bruno Fernandes: «Tornare in Portogallo? Non c’è stata l’occasione»

Fernandes Sampdoria
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Bruno Fernandes si fa grande con la Samp e il Portogallo U-21: «Senza l’Italia non sarei diventato il giocatore che sono oggi»

Novara, Udine, Genova. Un triangolo basta e avanza per descrivere la giovane carriera di Bruno Fernandes, che questa settimana si è fatto notare per il gol contro i pari-età della Germania nella sfida dell’U-21 portoghese. Una gran conclusione a conclusione di un semplice schema da corner, ma non solo: il 10 della Samp è il capitano dei giovani portoghesi guidati da Rui Jorge e dovrebbe esser protagonista anche del prossimo Europeo di categoria. Qualcuno ha parlato della possibilità che tornasse in Portogallo, ma non c’è mai stata la chance: «Se n’è parlato molto, ma non c’è stata una vera occasione per tornare. Ovviamente essendo portoghese, ripartire dal campionato lusitano mi sarebbe piaciuto. Mi piacerebbe tornare un giorno, ma sono contento di come le cose sono andate: venire in Italia è stato fondamentale per diventare il giocatore che sono oggi».

ITALIA E FUTURO – Come ha ribadito ai microfoni del portoghese O Jogo, Bruno Fernandes guarda con fiducia al futuro con il club e con la nazionale: «Sono felice alla Samp, ma se capitasse di tornare in Portogallo nella mia carriera, ne sarei felice. La nazionale U-21? Possiamo aspettarci tutto quello che abbiamo fatto finora (l’amichevole con la Germania è stata vinta per 1-0 da Fernandes e compagni, ndr): ci stiamo impegnando duramente e il nostro obiettivo è quello di fare il meglio possibile per il nome del Portogallo».

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