Ferrara: «Ho uno splendido ricordo della Samp»

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La sua avventura alla Sampdoria non è finita nel migliore dei modi, cominciata anche male con l’eliminazione dalla Coppa Italia a favore della Juve Stabia. Ciro Ferrara, però, non dimentica le emozioni vissute sulla panchina blucerchiata e da quella stagione, seppur negativa, ne porta un bel ricordo.

 

Domenica, peraltro, c’è una sfida da doppio ex: «Per me Sampdoria-Napoli è una partita del cuore. Il primo pensiero è che giocare al Ferraris non è mai facile per nessuno. È chiaro, però, che in questo momento il Napoli stia viaggiando alla grande, dà la sensazione di potersi giocare il campionato fino in fondo: è forte in tutti i reparti e bisogna sottolineare come subiscano poco dietro, riuscendo a tenere la linea di difesa alta e cercando di recuperare palla in zona molto lontane dalla propria area. Quanto alla Sampdoria, dopo un periodo difficile si sta cominciando a intravedere qualcosa di diverso, più somigliante a quella che è l’idea di calcio di Montella. Adesso ha trovato questo assetto con Cassano falso nueve ed elementi di gamba al suo fianco, che possano beneficiare dei suoi assist. Per quelli che sono i valori in campo mi aspetto una bella partita, ricca di emozioni e anche di gol».

 

I rapporti con Montella sono buoni: «Non ci telefoniamo tutti i giorni, ma abbiamo modo di sentirci. Ho avuto modo di intervistarlo dopo la gara contro la Juventus. Lui conosce bene l’ambiente, ci ha fatto vedere grandi cose con la Fiorentina e col Catania. Dalle sue dichiarazioni mi è parso di capire che ha fatto inizialmente un po’ di fatica a trasmettere le sue idee. D’altra parte il suo gioco richiede giocatori bravi, dunque la società dovrà dargli un buon supporto sul mercato».

 

E lo stesso vale per il ricordo che Ferrara ha della società: «È splendido, professionalmente e umanamente. Indipendentemente da come sia finita, ancora qualche giorno fa mi sono presentato negli studi Mediaset con la sciarpa del Doria al collo. Perché mi piace, ha dei bellissimi colori. Ho preso pure in giro Sebino Nela, ex genoano. Purtroppo – conclude alle colonne de Il Secolo XIX – non ho più visto la Samp dal vivo, quando mi capita di farlo in televisione mi fa piacere rivedere delle facce conosciute come il dottor Baldari, Ajazzone, qualche fisioterapista».

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