Ferrero: «La decadenza? Mi faccio presidente onorario»

Ferrero sampdoria
© foto Valentina Martini

Il patron blucerchiato si prepara ad aggirare la decadenza: si nominerà Presidente onorario

La settimana scorsa all’indomani della vittoria sull’Inter la Lega Calcio aveva notificato a Massimo Ferrero di non essere più il Presidente della Sampdoria: la sua carica è decaduta per via dell’articolo 22bis del regolamento federale che non consente a soggetti condannati in via definitiva di ricoprire cariche ufficiali all’interno di una società. Il tutto per quanto accaduto nel 2009 quando il patron blucerchiato era alla guida della Livingston, società acquistata poco prima e finita in bancarotta, con tutti i disguidi del caso. Nel corso della scorsa settimana abbiamo analizzato la situazione provando a capire quali potevano essere gli scenari futuri sulla guida della società, trovando un immediato precedente piuttosto illustre: anche Silvio Berlusconi subì lo stesso trattamento qualche anno fa e la sua “scappatoia” dalle norme FIGC fu la nomina a Presidente onorario del Milan. Nessuna carica ufficiale in società, ma tutte le abilitazioni del caso per interagire coi giocatori negli spogliatoi e per accedere agli spazi riservati ai tesserati altrimenti interdetti. E di fatto, è sempre lui il vero Presidente dei rossoneri, almeno per qualche altro giorno in attesa del closing. Ed è proprio su questa strada che Massimo Ferrero sembra voler andare: ieri pomeriggio al termine di Sampdoria-Fiorentina fuori dal Luigi Ferraris ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Domani mi faccio presidente onorario. Nel frattempo sono amministratore delegato e comunque posso andare ovunque: sono molto sereno». La società nel frattempo prepara il ricorso alla decadenza basandosi sul principio che il patteggiamento non è una condanna e quindi la norma non dovrebbe essere applicabile.

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