Ferrero: «Giampaolo un professore, il progetto è il progetto»

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Massimo Ferrero a tutto campo. Il numero uno della Sampdoria, nonappena arrivato a Ponte di Legno per seguire i suoi in ritiro nel tardo pomeriggio di ieri, si è concesso una lunga intervista nella quale ha chiarito i tre punti più caldi dell’estate doriana: la permanenza di Antonio Cassano, il possibile approdo di Romei alla testa della Lega e la scelta di Giampaolo a guidare i giovani della Sampdoria, sempre più verde e sempre più spregiudicata.

Fantantonio – Punto di partenza infatti la permanenza del 99 di Bari Vecchia in blucerchiato. Sulla questione si è detto tutto e il contrario di tutto: necessario fare dunque un po’ di chiarezza. «Io penso che ci sia stato un misunderstanding riguardo a Cassano. Non è vero che mi ha convinto: sappiamo tutti che talento sia, semplicemente ha accettato le nostre condizioni – ha spiegato il numero 1 di Corte Lambruschini – A Cassano ho detto che secondo me avrebbe giocato poco. E lui ha risposto che sarebbe stato a tutte le regole. È molto ostinato, si sa che è un grande giocatore, il suo talento lo conosciamo, ma rimango della mia idea. Non ce l’ho certo con lui, anche se penso che il progetto è il progetto».

La Lega chiama, Romei cosa fa? – Quindi Ferrero è passato poi a parlare del suo braccio destro, che definire semplicemente avvocato sarebbe riduttivo. Quello di Antonio Romei sarebbe un nome gradito a diverse società per il vertice della Lega, ma la sua eventuale candidatura è ancora da vedere. «È, era e sarà il mio avvocato e non ha alcuna intenzione di lasciarmi ed andare in Lega – perentorio Ferrero –. Qualcuno ha avuto paura che potesse andare in vetta e lo ha voluto nominare perché quelli che vengono svelati prima vanno a casa. Romei non va via, non ha ambizioni di questo tipo».

Professore – La scelta di Marco Giampaolo continua a raccogliere consensi all’interno dello spogliatoio e ogni giorno che passa Ferrero è sempre più convinto della bontà della sua decisione. «I ragazzi sono molto soddisfatti di Giampaolo, è una persona che merita grande rispetto: un uomo di carattere, che conosce il lavoro. È un pelino di più di un allenatore di calcio, è un professore di calcio. Io sono veramente felice di averlo scelto e la squadra è molto contenta. Non mi ha richiesto nessuno, ma mi ha chiesto una cosa: presidente, io voglio allenare e insegnare calcio ai ragazzi. Non ho nulla contro i trentenni, ma tiriamo fuori questi giovani che forse è meglio». Queste le dichiarazioni pubblicate da Sampdoria.it

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