Ferrero: «Romei in Lega? Hanno voluto bruciarlo»

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Antonio Romei non andrà a insidiare la presidenza della Lega Serie A. Lo ha voluto confermare Massimo Ferrero, che ha smentito quanto era stato scritto nei giorni scorsi da La Repubblica circa la possibilità di vedere l’avvocato del numero uno blucerchiato candidarsi come erede di Beretta. Stando a quanto detto dal presidente Ferrero, che ha raggiunto Ponte di Legno nella serata di venerdì, subito dopo i calendari a Milano, il nome di Romei sarebbe stato fatto per bruciare ogni possibile candidatura futura, quasi a svelare dei piani nascosti. 

Partito, poi, poco dopo pranzo nella giornata di ieri, Ferrero ha parlato anche di Cassano e di Giampaolo, gli argomenti che più tengono banco in questo pre-ritiro della Sampdoria: sul barese il messaggio è sempre chiaro e univoco, nessun litigio, ma soltanto necessità di puntare molto sui giovani, pertanto dovrà accontentarsi di fare molta panchina. Sarà proprio questa la grande sfida del numero 99, che nell’amichevole di venerdì pomeriggio ha già dimostrato, però, di essere fondamentale nel gioco della Sampdoria, oltre che finalmente nella sua forma ideale. 

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