FootballData: le curiosità di Samp-Chievo

© foto www.imagephotoagency.it

L’undicesima giornata del girone di ritorno vedrà sfidarsi Sampdoria e ChievoVerona tra le mura del “Ferraris”. I gialloblu sono reduci da un periodo di alti e bassi, dato che nelle ultime quattro gare sono arrivate due sconfitte per 3-1 (Napoli e Hellas), una vittoria sul Genoa e un prezioso pareggio contro il Milan la scorsa giornata. Montella, invece, può tornare a sorridere visti i tre risultati utili consecutivi messi in saccocia dai suoi (vittorie contro Frosinone e Hellas, pareggio ad Empoli). 

La Sampdoria è chiamata a trovare la vittoria davanti ai propri tifosi, il che permetterebbe di considerarsi a tutti gli effetti fuori dalla zona retrocessione, mentre un Chievo già salvo cercherà di migliorare la classifica per affrontare un finale di campionato con la giusta sicurezza. Riguardo a questo match, l’agenzia di statistiche FootballData ha fornito alcune curiosità che vi riportiamo di seguito: 

DI NUOVO RECORD – Come detto prima, la Sampdoria ha accumulato una striscia di tre risultati consecutivi, eguagliando il record ottenuto tra la 1a e la 3a giornata, tra la 9a e l’11a, tra la 16a e la 18a.

PORTA CHIUSA – La Sampdoria non subisce gol in casa da due partite consecutive, prima con l’Atalanta (0-0) e poi col Frosinone (2-0). Non succedeva da marzo-aprile 2015, quando Mihajlovic riuscì a vincere contro Cagliari (2-0), Inter (1-0) e Cesena (1-0), tenendo la porta chiusa per tre match di fila.

YELLOW CARD – Sarà per il colore della maglia, ma il Chievo in questa stagione è affezionato al giallo, e in particolare quello dei cartellini che gli arbitri sono stati costretti ad estrarre finora contro la squadra di Maran. Ben 79 le ammonizioni ricevute dai clivensi dall’inizio del campionato.

TURN-OVER – Il Chievo, così come Udinese, Bologna, Sassuolo, Atalanta e Frosinone, ha sempre sfruttato in queste 29 giornate tutti e tre i cambi a disposizione. Inoltre, mister Maran ha richiamato ben 26 volte Valter Birsa a sedersi in panchina, facendogli guadagnare il titolo di giocatore più sostituito dell’anno. 

Condividi
Articolo precedente
La soddisfazione di Ponce su Twitter
Prossimo articolo
Ranocchia, lo specialista anti-Chievo che non ti aspetti