Foschi: «Cigarini è andato alla Samp perchè per Zamparini era uno scarto»

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Rino Foschi, dopo le dimissioni dalla carica di ds del Palermo, ora è alla ricerca di una nuova società e potrebbe far ritorno a Cesena, dov’era fino a poche settimane fa. Ufficialmente dimessosi per motivi di salute, in realtà gli atriti con il presidente Zamparini erano diventati insostenibili e perciò Foschi ha pensato di troncare da subito i rapporti. 

Come si viene a scoprire dalle sue dichiarazioni rilasciate a Rotocalcio, i problemi con i vertici del club riguardavano in particolare il calciomercato. Trattative come quella di Luca Cigarini, ora accasatosi alla Sampdoria, gli erano state bocciate in pieno: «Oggi dico che non c’erano le condizioni per andare avanti. Ve l’ha detto pure Zamparini. Per educazione ho detto che non stavo molto bene. Zamparini ha detto che gli avevo preso degli scarti dall’Atalanta, ovvero Cigarini e Pinilla. Se questi sono scarti, si vede che mentalmente non c’erano più le condizioni per andare avanti e quindi è meglio lasciarci. Io non voglio fare polemiche perché rispetto troppo la città di Palermo».

«Finora – prosegue – dall’altra parte ho preso solo sberle. Il primo giocatore che volevo era Cigarini, l’ho trattato per un mese. Poi è andato alla Sampdoria per 3,5 milioni, perché per Zamparini era uno scarto, così come lo erano Pinilla ed El Kaddouri. Questi sono tutti scarti? Allora Foschi si è ammalato, sono cotto e vado a casa. Si vede che faccio nomi di gente avulsa e quindi è meglio che lascio, non sono più da Palermo. Io non sono malato – conclude – semmai mi stavo ammalando».

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