Giampaolo: «Bilancio della preparazione positivo. Barcellona motivo d’orgoglio»

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Non sarà semplice ripetere l’impresa di qualche anno fa, quando la Sampdoria portò a casa il Trofeo Gamper grazie alla rete di Roberto Soriano. Non sarà semplice battere questo Barcellona, al gran completo e volenteroso di iniziare la stagione con un titolo importante per la causa blaugrana. 

 

Sarà semplice, però, il modo di giocare di Marco Giampaolo, da anni seguace attento del modello calcistico del Barcellona. Uno dei più grandi ammiratori di questa cultura, infiltratosi in più occasioni per spiare ed emulare qualche tecnica che si sposasse col mondo italiano. E Giampaolo non sta nella pelle di vedere i suoi insegnamenti in mostra su un palcoscenico prestigioso come quello del “Camp Nou”: «Barcellona è un posto che conosco perché l’ho frequentato in passato. La filosofia e la cultura calcistica mi affascinano e ho sempre cercato di capire come i blaugrana si muovessero da dentro: mi è stato permesso, avevo qualche aggancio. Il loro calcio non si può trasportare, nasce dal modo di fare e bisogna soltanto osservarlo e ammirarlo. Non piacerà a tutti, però è unico. Per esperienza personale ho cercato di riproporre alcuni concetti, ma l’analisi è più profonda: loro guardano il pallone con un’altra visione. Giocare il Gamper è un privilegio, al di là delle differenze e della storia: allenarsi qui e giocare con il Barcellona sono motivi d’orgoglio».

 

Il tecnico doriano, infine, valuta il lavoro svolto fino a qui dal gruppo: «Domani si chiude ufficialmente la preparazione estiva e devo dire che i ragazzi sono stati straordinari, hanno lavorato sodo e senza alcuna lamentela. Stiamo cercando la nostra identità. Il mio bilancio – prosegue ai microfoni di Samp TV – è sicuramente positivo perché la squadra segue, lavora ed è attaccata alle cose che facciamo. Dobbiamo fare fatturato, come si suole dire, dobbiamo portare a casa qualcosa. Lo stesso vale per i nostri tifosi, che ci stanno seguendo ovunque noi andiamo: è una passione sana ed educata».

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