Giampaolo: «12 gare per capire chi siamo. Le rimonte? Merito del pubblico»

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Il tecnico blucerchiato si proietta verso il finale di stagione ed elogia la tifoseria doriana

Dopo alcuni anni di difficoltà finalmente Marco Giampaolo è tornato a fare il lavoro che più gli piace e che meglio gli riesce: insegnare calcio. L’Empoli nella scorsa stagione gli ha affidato la panchina ottenendo tutti i risultati prefissati, la Sampdoria ha creduto in lui e gli ha affidato la panchina dopo l’addio di Vincenzo Montella, avendo al momento grande ragione. I blucerchiati sono una delle formazioni con identità di gioco delineata e che spesso e volentieri riesce anche a divertire: «Questa è una bella piazza. C’è un grande seguito di pubblico, quest’anno abbiamo ventimila abbonati. Io non sono uno che si lascia andare spesso alle emozioni – racconta GiampaoloIl Messaggero – ma qui c’è un pubblico trascinante, tifosi che ti spingono, non ti fischiano mai fino al 90°. Per fortuna non ci è mai successo di chiudere tra le disapprovazioni, ma la gente doriana ci spinge a fare gare di grande intensità mentale. Non a caso abbiamo recuperato partite quasi impossibili. E la nostra gente è stata una dei motivi».

GIAMPAOLO: «12 GARE PER CAPIRE CHI SIAMO» – È arrivato l’ultimo terzo di stagione, la situazione di classifica è tranquilla, la salvezza una certezza e in questo finale di stagione ci si può togliere qualche soddisfazione: «Obiettivo? Cercare di arrivare subito dietro le squadre inarrivabili. Una bella sfida perché vorrebbe dire lasciarsi alle spalle club che hanno numeri diversi. Quando sono arrivato mi hanno chiesto di salvarci valorizzando i giovani e giocando un buon calcio. Per ora ci siamo, ma queste ultime 12 gare ci diranno chi siamo davvero. Se chiudiamo nella parte sinistra della classifica abbiamo fatto un grande lavoro. Il Pescara le proverà tutte fino a quando la matematica non lo condannerà. Salvarsi non sarà facile perché dovrebbe marciare quasi a ritmo della Juve. Zeman è un allenatore che non ha mai giocato per non perdere, ha sempre provato a ottenere il massimo. Mi aspetto una squadra con mentalità offensiva, che verrà a giocarsela».

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