Giampaolo taglia Alvarez: il problema è mentale

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Nemmeno un minuto in campo ieri sera per Alvarez, che sembra ormai giunto al termine della sua esperienza con la Sampdoria: la cessione è sempre più vicina

Buona la prima in campionato, si potrebbe dire, per la Sampdoria versione 2017/18. La vittoria contro il Benevento porta tre punti preziosi alla truppa di Giampaolo, che inizia così nel migliore dei modi la propria cavalcata in questa Serie A nonostante una gara in cui gli ospiti hanno saputo far soffrire Puggioni e compagni. Alcune note positive ci sono comunque state, una su tutte Ramirez, che ha impreziosito la sua prestazione con un assist al bacio per il raddoppio di Quagliarella – provvidenziale, come sempre, nel tenere in linea di galleggiamento la squadra. Proprio Ramirez, peraltro, è stata la sorpresa di formazione di Giampaolo: si pensava, infatti, ad una partenza dalla panchina per l’uruguagio, e ad un posto da titolare per Alvarez. L’argentino, invece, non solo non è partito dal primo minuto, ma neppure è sceso in campo nella ripresa, quando a sostituire Ramirez sono stati chiamati in causa prima Praet e poi Djuricic. Una scelta, questa, che sa molto di bocciatura.

D’altro canto, un qualche indizio era stato dato dallo stesso Giampaolo nella conferenza stampa di sabato: «Alvarez è un grandissimo giocatore – aveva chiosato l’allenatore blucerchiato -, che purtroppo ha problemi ambientali. Ha l’occhio della critica addosso e ne deve venir fuori, rende al 30 per cento. Non metterò né Alvarez né la squadra nelle condizioni di non giocare con entusiasmo. Deve imporsi con strafottenza, arroganza, altrimenti sarà sempre bersaglio delle critiche». Evidentemente, il tecnico svizzero deve aver notato la poca determinazione e grinta, da parte dell’ex Inter, nel reagire alle critiche sul campo, preferendo preservarlo dallo scherno e dagli improperi del pubblico al primo pallone sbagliato.

La situazione, in questo momento, è comunque piuttosto chiara: il giocatore non riesce ad esprimere le proprie qualità, e, nonostante goda della stima dell’allenatore, non potrà restare a Genova, in un ambiente che lo demotiva fortemente. Ecco allora spalancarsi le porte per una cessione, anche se non sarà semplicissimo trovare una collocazione al centrocampista offensivo, date le poche offerte pervenute in sede per il suo cartellino. Se il classe ’88 dovesse però trovare un club disposto a puntare su di lui, la Sampdoria potrebbe chiudere l’acquisto di Majer, il talentuoso trequartista già bloccato in attesa della partenza di un giocatore sulla trequarti. Se fino a pochi giorni fa sembrava fosse Djuricic a dover lasciar il posto al croato, ora le gerarchie sembrano improvvisamente cambiate: la partita di ieri sembra infatti suonare come una sentenza, Alvarez e la Sampdoria sembrano davvero, questa volta, al passo d’addio.

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