Giampaolo: «Lazio avversaria difficile, ma abbiamo un obiettivo. Viviano indisponibile»

Giampaolo Sampdoria
© foto Valentina Martini

Giampaolo in conferenza stampa: «Viviano ha accusato e non giocherà, per il resto sono tutti convocati. La Lazio rappresenta una partita difficile, ma ce la giocheremo come abbiamo sempre fatto»

Tempo di conferenza stampa a Bogliasco, sotto un cielo plumbeo. Marco Giampaolo al termine della rifinitura presenta il match Lazio-Sampdoria, in programma per domenica alle ore 15:00 in trasferta. La situazione degli infortunati da Muriel a Schick, i tempi di recupero e le possibilità di rivederli in campo, ma soprattutto le scelte di formazione per questa partita. Inizia la conferenza stampa: «I giocatori sono tutti recuperati – afferma il mister blucerchiato –, sono stati bravi quelli del nostro staff medico, sono tutti convocati. Faremo valutazioni sulle condizioni fisiche dei singoli, l’unico indisponibile è Viviano. Ho idee e soluzioni diverse per l’attacco che affronterà la Lazio, abbiamo tempo ancora fino a domani: Schick è abile e arruolato, Budimir anche, Quagliarella sta bene. In settimana avevo più idee, ma sono poi i calciatori che mi mettono in condizione di scegliere. La Sampdoria e la Lazio dopo un intero girone di campionato hanno fatto miglioramenti, hanno organici completi come spessore fisico e qualità tecniche, individualità. È una partita difficile per noi, più gli avversari sono forti più noi ci possiamo misurare. Sono queste squadre che ci danno la misura migliore di quello che siamo, sono consapevole che la Lazio è una delle squadre più complete di questo campionato ma la Sampdoria farà la sua partita».

MURIEL E VIVIANO – «Anche Luis ha lavorato bene, ora diciamo che è più un problema di condizione. È convocato, viene con noi, sta con noi. Lui era contento, motivato. Chiaramente quando ci sono le motivazioni, le difficoltà si superano. Lui aveva voglia di rientrare in squadra, di stare con i compagni. Per questo ho deciso di portarlo. Viviano? Stamattina, dopo un buon allenamento ieri, ha accusato il solito fastidio. Per questo motivo non è a disposizione per domani. Puggioni, anche lui con forti motivazioni, veniva da un paio di anni di inattività, quelli che sono considerati terzi portieri ma anche i secondi rischiano di non giocare nemmeno una partita. Le sue forti motivazioni hanno fatto la differenza, per noi è un portiere affidabile. Probabilmente fossero mancate le motivazioni avremmo avuto un problema: lui era motivato, concentrato, pronto».

ANNO DI SODDISFAZIONI – «La squadra ha sempre provato a fare un tipo di partite, non è mai stata una squadra che si è lasciata giocare dall’avversario. Quando ha perso è perchè l’avversario era veramente superiore, ma sono stati pochi i casi. So le difficoltà di domani, conosco i valori dell’avversario, ma noi abbiamo un obiettivo, quello di giocarci la nostra gara. Ambiente Lazio carico? È una squadra di valore, hanno vinto il Derby, li hanno superati in Coppa Italia, è a ridosso delle prime è una squadra complicata. Non si trova li per caso, ha tanti valori forti. Li riconosci non tanto per l’identità assoluta ma per spirito di gruppo e per tante individualità con qualità fisiche che spostano una partita».

INZAGHI E I TECNICI ITALIANI – «La Juventus quest’anno ci ha insegnato una cosa, quando hanno cambiato il sistema di gioco, meno fisicità e più risorse tecniche l’ha giocata meglio. Una volta, qualche anno fa, noi avevamo una visione un po’ diversa: il calcio europeo con la ricerca di qualità ci ha fatto cambiare orizzonti. Io penso che i tecnici italiani siano bravi, gli allenatori italiani all’estero lo stanno dimostrando: noi siamo sempre stati focalizzati sulla tattica, chiudere le partite. C’è stato un cambiamento da quantità a qualità».

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