Giovani in Serie A: Schick goleador, Torreira sempre presente

torreira sampdoria
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Nello studio de La Gazzetta dello Sport sui giovani della Serie A due blucerchiati dominano: Schick goleador, Torreira primo giocatore di movimento per minutaggio

Grazie alla capacità di mister Giampaolo di lavorare con i giovani e agli ottimi acquisti di quest’estate – rivelatisi scommesse vinte – la Sampdoria è tra le squadre di Serie A che schiera più giovani in campo. Uno studio condotto da La Gazzetta dello Sport sui giocatori del nostro campionato nati dal 1996 in poi (quindi che compiranno al massimo 21 anni quest’anno) ha evidenziato come i blucerchiati abbiano ottenuto ottimi risultati. Il primo parametro sono i minuti giocati: qui la Samp si fa spazio con il suo gioiellino del centrocampo Lucas Torreira, che arriva terzo (2378′) dietro ai portieri Donnarumma (2761′) e Posavec (2644′), ma primo tra i giocatori di movimento. Patrik Schick si posiziona tredicesimo con 909 minuti collezionati, ma sappiamo che il tempo passato in campo non è il suo pezzo forte. In questa speciale classifica rientrerebbe anche Pedro Pereira – quindicesimo con 846′ -, se solo non fosse stato ceduto al Benfica nella scorsa sessione di calciomercato.

GOL E MEDIA VOTO – Gli ultimi due criteri utilizzati per valutare i talenti della Serie A sono gol e media voto. Qui sì, che Schick si prende la scena: contro il ceco non c’è storia, è lui il capocannoniere tra i giovani, autore di 7 reti e quasi tutte da subentrato. Nel podio con lui, il centrocampista dell’Atalanta Franck Kessié (6) e quello del Sassuolo Lorenzo Pellegrini (5). Anche nelle pagelle le cose non vanno male. Solo in 12 hanno raggiunto la sufficienza, tra quelli che possono vantare almeno 4 presenze con voto, ma i due giocatori della Sampdoria sono presenti anche qui: l’attaccante doriano si aggiudica il decimo posto, con venti presenze e una media voto del 6.08, mentre Torreira lo precede al quinto (6.27 di media e 26 presenze). Prima dell’uruguayano, in ordine discendente, Donnarumma, Chiesa, Kessié e Jantko. Ottimi risultati per la dirigenza blucerchiata, che dev’essere fiera del suo operato: l’ottimo rendimento dei suoi talenti, per contro, ha già attirato le attenzioni di grandi club e non sarà facile trattenere in rosa i pezzi più pregiati.

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