Hallfredsson punta la Samp: «Ci sarà da “picchiare”, ci giochiamo la vita»

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Assenza pesante, ora come ora, quella di Bruno Fernandes. Il centrocampista autore di due gol contro il Napoli nella sfida di domenica scorsa, non prenderà parte a quella di domani contro la Sampdoria, poichè squalificato. 

Per sostituirlo, Gigi De Canio ha pensato a Emil Hallfredsson, arrivato nel mercato di gennaio dall’Hellas Verona. Il classe ’84 ha rilasciato un’intervista a Il Gazzettino, dalla quale si capisce benissimo la sua voglia di fare punti al “Ferraris”, anche a costo di essere agonisticamente “cattivi”: «Ogni tanto bisogna picchiare, e con la Sampdoria potrebbe essere una partita del genere. Udinese e Sampdoria meriterebbero di stare nella parte sinistra della classifica. Sarà una battaglia, e se ci sarà da “picchiare”, io sarò lì. Ci giochiamo la vita. Tre punti sarebbero, come si dice, tanta roba. Chiuderebbero ogni discorso. Spero che tocchi a me giocare, sono pronto e farò il massimo. È garantito. Anche perché questi saranno mesi-chiave per arrivare all’Europeo al top».

L’islandese torna poi sulla sorprendente vittoria contro i partenopei, che secondo lui era già nell’aria: «Eravamo nella zona dei pullman, tutti insieme, prima di entrare negli spogliatoi. Sentivo un sapore particolare. Era quello della vittoria. Già dal mattino si capiva che avremmo fatto una grande partita. Non poteva essere altrimenti».

Con il nuovo mister De Canio, finora un pareggio, una vittoria e tanta grinta in più rispetto a prima: «È arrivato, e ha dato a tutti più tranquillità. Non voglio screditare il lavoro di Stefano Colantuono, ma ora siamo più convinti dei nostri mezzi. È un fatto. Io sono contento, nel 3-5-2 mi trovo benissimo. A Verona ho vissuto un altro esonero ma su di me non aveva sortito lo stesso effetto».

Un’ultima battuta sulla questione Di Natale, giocatore che sembra sempre più vicino a lasciare il club friulano per attriti con l’allenatore: «Il mister ha lanciato un messaggio: chi si allena gioca, chi non lo fa sta fuori. Totò, e ci mancherebbe, è ancora il nostro capitano. Ma l’atteggiamento del nostro allenatore è positivo per tutta la squadra».

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