Icardi: «Così ho fatto incazzare i tifosi della Sampdoria»

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Continua a lasciare a bocca aperta l’autobiografia di Mauro Icardi. Che se già il fatto di un calciatore di 23 anni senta il bisogno di scrivere un’autobiografia lascia piuttosto perlpessi, è il contenuto del libro a lasciare davvero senza parole. Verba volant, scripta manent, forse Maurito per il suo futuro, anche quello più immediato, avrebbe fatto bene a tenere a mente questo.

Parole di fuoco quelle riservate dall’ex numero 98 della Sampdoria anche proprio verso i suoi ex tifosi, tifosi che forse più di tutti lo hanno amato e odiato nel giro di pochi mesi. L’aneddoto è quello che conosciamo tutti: Sampdoria – Inter, Maxi Lopez che non dà la mano a Mauro, il bomber nerazzurro che segna e va a esultare sotto la sua ex gradinata, Andrea Costa cieco dalla rabbia che insulta l’ex compagno dalla panchina.

Qui i fatti raccontati dallo stesso Icardi: «Mi hanno fischiato per l’intera durata della partita urlandomi di tutto. “Tra-di-to-re” era il coro che andava per la maggiore. Dalla panchina un mio ex compagno ha lanciato un’offesa ai danni di mia madre, ma non gli ho dato soddisfazione. I tifosi sembravano essersi dimenticati che era stata la società a vendermi per incassare i 13 milioni del mio cartellino. Dopo il primo gol che ho segnato proprio sotto la curva dei tifosi blucerchiati (vi lascio immaginare la loro esplosione di rabbia) mi sono girato verso di loro facendo segno di gridare più forte. Loro stavano già urlando a squarciagola, ma così li ho fatti incazzare ancora di più».

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