La nostalgia di quei 3 punti a Firenze

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L’ultima gioia blucerchiata al Franchi di Firenze risale a quasi 12 anni fa. Il 26 settembre del 2004 la Sampdoria sbarca in Toscana con il risultato di 0-2. I nomi di quella Sampdoria sono già nostalgia. Era la Samp del 4-4-2 di Walter Novellino, dove lo spettacolo non regnava sovrano lasciando però spazio ad una disarmante efficacia.

Era la Samp di un Francesco Antonioli (in teoria) a fine carriera. Era la Samp del maratoneta Aimo Diana, che non divenne campione del mondo due anni dopo solo a causa della maledetta pubalgia che gli atrofizzò la carriera. Era la Samp del gemello Zenoni, quello buono per alcuni, quello scarso per altri. Era la Samp di altri due gemelli, non di sangue. Uno portava la maglia numero 10 e tendeva a fare qualche gol in rovesciata, l’altro segnò proprio in quella partita. Flachi e Bazzani scorrono nella memoria quasi in bianco e nero nonostante sia passato poco tempo. Ed era la Samp di Stefano Sacchetti, che ricorderà quella partita come quella in cui segnò il gol più incredibile della sua carriera. Un tiro a giro da 25 metri che Lupatelli salutò con sguardo amaro fin da quando il destro venne caricato dal “Sacco”. Era un’altra Sampdoria e, purtroppo, un’altra Fiorentina. Ma sperare che questo ricordo sia di buon auspicio, in fondo, non costa nulla.

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