La quota salvezza si impenna: negli ultimi anni salvi a 35 punti

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Mancano dieci partite alla fine del campionato, nove per la Sampdoria che ha giocato l’anticipo di questa giornata. Ancora, sulla carta, 30 punti a disposizione di tutte le squadre che competono in Serie A, comprese quelle che lottano per non retrocedere. Un bottino incredibilmente alto, che sulla carta sottolinea un altro importante aspetto: la quota salvezza, quest’anno, sarà incredibilmente più alta rispetto agli altri anni. La Sampdoria, che è arrivata a 32 punti, negli scorsi anni sarebbe abbondantemente salva, soprattutto con dieci partite ancora da giocare. Eppure quest’anno la situazione non sembra calmissima, pur essendo passato il principale pericolo.

L’anno scorso, infatti, con la retrocessione del Cagliari fissata a 34 punti, l’Atalanta riuscì a salvarsi con 37, appena cinque in più della Sampdoria di quest’anno, alla quale quindi sarebbero serviti altri cinque pareggi. Due anni fa, invece, il Catania scese in Serie B con 32 punti, mentre il Sassuolo riuscì a mantenere la categoria con 34, due in più del Doria di quest’anno. Infine tre anni fa toccò al Palermo retrocedere con 32 punti, mentre il Genoa riuscì a salvarsi con 38, ma gliene sarebbero bastati anche cinque in meno. 

Con ancora diversi scontri diretti da giocare, con Chievo, Udinese, Genoa e Palermo soprattutto, la Sampdoria quindi ha un calendario che può ancora dire molto, soprattutto ora che sembra la squadra sia riuscita a ingranare gli schemi di gioco richiesti da Montella: ma resta la dimostrazione del fatto che la quota salvezza, quest’anno, si è decisamente alzata, come dichiarato dallo stesso tecnico blucerchiato al termine della gara di ieri pareggiata per 1 a 1 con l’Empoli. In attesa adesso di vedere i risultati odierni.

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