Lippi: «Nelle giovanili della Samp iniziai ad allenare, ma volevo altro»

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Marcello Lippi spegne 69 candeline e ricorda gli inizi da mister: «Volevo fare l’allenatore, non l’istruttore, così me ne andai dalla Samp»

Marcello Lippi oggi compie 69 anni e durante la sua carriera, sia da calciatore che da allenatore, la Sampdoria è stata sempre una squadra importante. Da calciatore perché ha trascorso dieci anni con la casacca blucerchiata indosso – con una breve parentesi al Savona di mezzo – arrivando anche ad indossare la fascia di capitano. Dopo aver detto addio al calcio giocato con la Lucchese, eccolo di nuovo tornare a Genova, questa volta per la sua prima esperienza in panchina. Nel 1982 Samp gli propone un contratto da allenatore delle giovanili e Lippi accetta senza esitare, ma dopo qualche stagione è il momento di spiccare il volo verso altri lidi: «Ho ricordi molto chiari, molto nitidi dei miei inizi di carriera. Ho cominciato nell’ottantadue, ma dopo tre anni di settore giovanile mi sono reso conto che non era esattamente ciò che faceva per me: io non volevo fare l’istruttore – racconta il mister a Sky Sport – ma l’allenatore. Volevo una squadra, difendere i colori di una città, volevo le emozioni della classifica e tutto ciò che comporta allenare un club. Allora decisi di andare a Pontedera, in C2, e da lì iniziò tutto».

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